“Quando il Natale è diverso”

BalloniCIVITAVECCHIA – Il Natale rappresenta non solo la rievocazione suggestiva della natività, la più importante ricorrenza della Cristianità che noi festeggiamo partecipando ai riti religiosi, dedicandoci ad allestire un po’ dovunque l’albero e il presepe, scambiandoci i regali e tanti altri affettuosi pensieri. Con un insieme di iniziative che comunque ci aiutano a costruire un momento assolutamente diverso rispetto alle festività del resto dell’anno. E’ anche e soprattutto per ciascuno di noi il momento in cui, nell’intimità famigliare, ci si scambiano voti augurali  nella speranza che il futuro ci riservi il massimo della felicità e della serenità.
Rappresenta anche e soprattutto l’occasione, oltre che per sentire gli amici, anche quelli con cui abbiamo contatti sporadici, per stare un po’ più di tempo insieme ai nostri cari, per dare affetto e riceverne in cambio. E’ l’occasione per realizzare qualcosa di più e di diverso insieme con i propri cari e tutti gli amici. Ed è proprio ciò che rende magica questa festività in cui l’Amore e la Fede si esprimono in tutta la loro forza. In cui i momenti conviviali hanno tutta la loro significativa importanza perché la possibilità di sedere a tavola con più persone ci permette di aprirci di più e di fare, insieme a loro, riflessioni più profonde su ciò che accade e ci circonda. Tutto ciò è bello, ci rende felici, e ci fa aprire il cuore agli altri. E’ questa la forza vera del Natale. Non è importante cosa c’è sulla nostra tavola, è importante ciò che sta nel nostro cuore, è fondamentale quanto amore si riesce a dare. Dare e ricevere regali fa piacere, senz’altro, ma dare e ricevere amore è qualcosa di straordinario che rende veramente felici.
Il problema nasce proprio qui, quando non tutte le persone alle quali tu vorresti dare amore possono essere vicine a te. Allora ti è ancora più chiaro il fatto che il Natale che ora ricorre non può essere uguale a quelli che lo hanno preceduto; semmai può essere uguale a quelli che seguiranno. Purtroppo la realtà è questa: quando una persona cara scompare, manca nella vita di tutti i giorni, manca ancor più in questo periodo. E così ti viene naturale pensare a quanto eri felice quando si stava tutti insieme, quanto ti rendeva felice il sorriso di chi ora non c’è più, quanto invece adesso ti manca. Ora si può rivolgere a colui che è scomparso soltanto il proprio personale pensiero, la propria preghiera nella speranza che Lui sia felice lassù come lo era qui tra noi, non gli si può dare il proprio abbraccio, stringerlo forte, dargli un bacio sulla guancia. Non è più possibile sentirsi dire, come nel mio caso dal caro Andrea, “papà ti voglio bene”. Ecco perché per me, per mia moglie, per mio figlio, per mia madre, per gli zii, i cugini, così come per Ramona, per Mauro e Marina e per tutti quelli che si trovano nella nostra stessa condizione sarà un Natale diverso, un Natale in cui non mancherà né l’amore, né la fede, ma mancherà una persona importante, una persona speciale, la sua cara presenza fisica. Ci dovremo accontentare di saperlo comunque vicino a noi e di sentirlo dentro di noi nel nostro cuore.
Voglio rivolgere a voi tutti in questa circostanza soltanto poche parole: vogliatevi bene, date affetto ed amore ai famigliari, parenti ed amici perché è cosa bella e importante. Una società cresce anche se cresce il grado di solidarietà e di amore che esprime. Facciamo in modo che i nostri ricordi siano pieni di buone azioni, di cose e gesti che hanno un valore positivo. La nostra vita sarà così più serena, statene certi.
Ringrazio gli amici del Polo civico che mi hanno dato la possibilità di rivolgere a voi tutti un mio personale pensiero ed augurio: anche se per me è un Natale diverso, voglio che per tutti sia bellissimo, pieno di serenità, di amore e felicità. Felicità. Una parola che ormai non mi appartiene più, ma che chiedo e anzi voglio ci sia sempre presente in abbondanza per ciascuno di voi e per le vostre famiglie. Buon Natale.

Alvaro Balloni