Antonella era una visionaria. La sua curiosità, la sua intelligenza, la sua cultura la portavano a immaginare progetti e soluzioni innovatrici, sfide affascinanti che pochi però avevano il coraggio di raccogliere. Amava le sfide ma non i compromessi e si misurava con una schiettezza, diretta e tagliente nelle sue argomentazioni, che non lasciavano spazio a fraintendimenti. Perché Antonella era così: genuina, idealista, battagliera e senza peli sulla lingua. Proprio così è nata la sfida editoriale attraverso cui ho condiviso insieme a lei più di 20 anni di giornalismo. Centumcellae News è stato uno straordinario laboratorio non solo di libera informazione ma soprattutto di coraggiosa denuncia. L’ufficio di via Traiana ha rappresentato per tanti giovani civitavecchiesi l’opportunità di avvicinarsi al mondo del giornalismo, conseguendo il patentino di pubblicista. È stata infatti Antonella ad accogliermi nel 2001 in redazione e da quel momento è iniziata con lei una quotidiana avventura, vissuta in simbiosi, giorno e spesso anche notte a lavorare ad articoli, inchieste, report, rubriche che potessero contrastare le ingiustizie e la cattiva politica, cimentandosi in una operazione tanto apparentemente scontata quanto inesorabilmente complicata: raccontare la semplice verità. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che essere una voce libera, non accettando mai grandi sponsorizzazioni e compromessi, avrebbe comportato un isolamento e un prezzo. Tante infatti le querele arrivate negli anni in redazione, tutte fino ad oggi puntualmente archiviate o sconfessate in sede di giudizio, a riprova della correttezza del nostro operato. Eppure Centumcellae News è stata una sfida condotta solitariamente, perché pochi o nessuno ci hanno mai veramente supportato. Forze politiche e imprenditoriali si sono tenute alla larga, perché il progetto di una informazione indipendente che non ha obblighi di sorta nei confronti di nessuno non è mai stato conveniente né tanto meno allettante. Non posso fare a meno di sottolinearlo oggi, di fronte a tanti messaggi di condoglianze e a parole di stima che testimoniano il valore di Antonella Rocchi ma non rendono merito alle sfide che lei ha lanciato alla città, non solo attraverso il progetto di Centumcellae News ma anche attraverso molte iniziative, vedasi ad esempio “Terme in fiore”, che spesso hanno raccolto più ostacoli che approvazioni. Per questo oggi, oltre allo struggente dolore per la perdita di una meravigliosa amica, resta l’amara sensazione di una persona che se ne è andata senza essere stata realmente valorizzata dalla città per cui tanto si è spesa. Si chiude un ciclo, dunque, perché con la perdita di Antonella si chiuderà probabilmente anche l’esperienza di Centumcellae News. E lei, conoscendola, ora sorriderà più orgogliosa e battagliera che mai, lasciandosi andare al suo più genuino e proverbiale commento: “Mortacci vostra!”
Marco Galice







