Opere grandi e impossibili

CIVITAVECCHIA – Altro che Mose, Tav e Salerno-Reggio Calabria. La vera grande opera in attesa di ultimazione si trova a Civitavecchia e, nella perfetta tradizione italica che si rispetti, può vantare tempi biblici per la sua imponente realizzazione. Parliamo del cantiere nel piazzale della Stazione, avviato circa due anni fa e completamente fermo da tempo immemore. Per realizzare che cosa? Non è dato con precisione saperlo, dal momento che l’obbligatorio cartello dei lavori è assolutamente fuorilegge. Pochissimi infatti i dati segnalati. Sono noti soltanto il committente, “Centostazioni”, l’azienda partecipata a maggioranza da Trenitalia con lo scopo di riqualificare le stazioni italiane, e l’impresa esecutrice dei lavori, l’Iprams/Olicar. Ma tutto qui…. Nessuna informazione sul responsabile dei lavori, sul responsabile della sicurezza, sulla data di inizio e meno che mai su quella di ultimazione dei lavori. Mancano anche informazioni sulla tipologia dell’opera in corso, catalogata con un generico “Adeguamento”. E in effetti, da alcune indiscrezioni raccolte, sembra che i lavori sarebbero stati avviati per realizzare una rampa di accesso per i disabili agli uffici della Polfer, ancora sprovvisti di ingressi a norma di legge. Ma come tutti i frequentatori della stazione possono confermare, la titanica opera è al palo da circa 24 mesi. Al momento è stata posizionata qualche decina di mattoni e niente più. Peraltro con tanto di transenne di protezione a terra. Quando si riuscirà a portare a termine quest’impossibile opera? Domanda dalla risposta altrettanto impossibile, considerando il Paese in cui viviamo.

Ma. Ga.