“Quella delibera è scandalosa”

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CIVITAVECCHIA – Nonostante le dimissioni l’assunzione da parte della Asl dell’architetto Alessandro Giannini continua a provocare critiche. A rinfocolarle è il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, per nulla soddisfatto dai chiarimenti resi ieri dalla direzione dell’azienda sanitaria locale. “Non possiamo non rimanere ancora più perplessi perché non viene chiarito nulla e non viene data alcuna risposta esaustiva alle numerose domande contenute nel documento di Sinistra Ecologia e Libertà relativo alle problematiche assistenziali dell’Asl Rm/F – affermano da SEL – Viene data soltanto una risposta relativa alla collaborazione coordinata e continuativa instaurata con un architetto”. A proposito della quale SEL torna a formulare una serie di quesiti.”L’autorizzazione richiesta alla Regione Lazio per l’assunzione di un professionista con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa ha avuto una risposta dal Commissario ad Acta? Questa richiesta di autorizzazione è stata formulata prima di redigere la delibera? Perché nella delibera non si fa cenno alcuno all’autorizzazione preventiva della Regione e non si condiziona l’instaurarsi del rapporto di lavoro all’autorizzazione regionale? Ci sembra  che i conteggi  esplicitati nella risposta siano un “bluff” degno di un pockerista dilettante. Ci spieghiamo meglio. La delibera 1007 del 6/8/2010 impegna 33.967,02 euro per 6 mesi (settembre 2010-febbraio 2011) per il  pagamento di tale collaborazione e addirittura specifica (nel contratto allegato alla delibera, articolo 4,) che l’importo lordo mensile da corrispondere debba essere di 5661,17 cifra che corrisponde alla suddivisione in sei rate dell’importo impegnato di 33.967,02 euro. Ci sembra tutto chiaro. Che altro c’è da dire? Perché si fa il “bluff” spalmando la cifra in un anno e si forniscono cifre non veritiere e non corrispondenti a quello che è scritto nella delibera e nel contratto? In sostanza l’azienda assume un architetto per monitorare i costi degli affitti, delle utenze e dell’autoparco e lo remunera con 5661,17 euro al mese. Possibile? Crediamo che la governatrice debba essere immediatamente informata in modo tale che possa esprimere un giudizio di merito su questo provvedimento che dovrebbe contribuire a mettere sotto controllo (?) la spesa sanitaria della nostra Asl anche perché se l’Azienda ritiene che il “Centro di Controllo” per il monitoraggio dei costi degli affitti, dell’autoparco e delle utenze sia essenziale, dopo le dimissioni dell’architetto Giannini, cercherà di affidare tale delicato compito ad altro professionista”.
Ma non è tutto. Sinistra Ecologia e Libertà si chiede anche “a quali “costi conseguenti a scelte ereditate ad oggi incongruenti nonché onerose” fa riferimento nel comunicato l’Azienda”. “Invece di essere evasiva spieghi quali uffici, poliambulatori,consultori sono stati presi in affitto dalla  precedente Direzione Generale a prezzi incongrui così chiederemo ragione delle scelte non oculate anche alla precedente gestione”. E ancora. “Come fanno a lievitare i costi degli affitti passivi?Quali altri aumenti ci possono essere oltre alla variazione dell’indice Istat, peraltro calcolata allo 0,75%? E’ peraltro risaputo che per il pagamento dei fitti si fa una delibera quadro all’inizio dell’anno. Che senso ha, pertanto, questo monitoraggio? Come mai nel contratto che il professionista ha firmato non c’è alcuna specifica sull’orario che il medesimo deve osservare? Come è possibile scrivere ‘le prestazioni saranno svolte liberamente dal professionista e con le modalità dal medesimo ritenute adeguate”(art. 3 del contratto). Quale ruolo svolge l’Azienda? Possibile che non viene stabilito un minimo di attività oraria?”.
SEL ribadisce dunque con forza che “questa delibera è scandalosa e offensiva verso tutti i cittadini che pagano le tasse ed hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i loro soldi e offensiva verso gli operatori Asl che sono sicuramente capaci di effettuare il monitoraggio richiesto all’architetto. Le dimissioni del professionista confermano la giustezza delle nostre osservazioni e le perplessità  che la nostra organizzazione nutriva nei confronti dell’operato dell’Asl”.