Pericolo Cupinoro: “Chi risponderà al grido d’allarme dei cittadini?”

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CERVETERI – Si è svolta l’8 luglio scorso la seduta del Consiglio Comunale aperto sui temi “Cupinoro – gestione rifiuti”, alla quale hanno preso parte i comitati del territorio.
“Il pericolo denunciamo i comitati ambientalisti – è gravissimo: sul futuro del nostro territorio incombe la decisione del Consiglio dei Ministri, che dovrà scegliere se prendere in considerazione i pareri negativi del MIBACT e la protesta dei cittadini oppure avallare il piano della Bracciano Ambiente e della Regione Lazio per la realizzazione di un polo industriale dei rifiuti a Cupinoro con due ecomostri: un impianto TMB da 135.000 ton e una centrale a biogas da 33.000 ton. L’ambiente, l’agricoltura, la cultura e l’economia del territorio, oltre alla stessa salute dei cittadini, sono a rischio”.
I comitati hanno redatto e letto in aula un documento congiunto nel quale vengono indicati i problemi e proposte soluzioni, richiamando sia l’Amministrazione che i rappresentanti dell’opposizione a una presa di responsabilità per la risoluzione in tempi rapidi delle problematiche esposte, dalla gestione del post-mortem alle analisi sulle matrici ambientali per verificare i livelli di inquinamento causati dalla discarica, dai tempi di attuazione della raccolta differenziata alla richiesta di intervento nei confronti della Regione Lazio per un nuovo piano rifiuti, annunciato da più di un anno e mai varato.
I Comitati hanno chiesto a tutto il Consiglio Comunale di Cerveteri di scrivere una lettera da inviare con urgenza al Consiglio dei Ministri per ribadire il rispetto della decisione del MIBACT e la ferma contrarietà a questo progetto devastante
“Auspichiamo – concludono – che i punti esposti dai comitati, che hanno raccolto la disponibilità ad attivarsi e un giudizio favorevole, vengano fatti propri all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale in maniera concreta. Non mancheremo di informare i cittadini su comportamenti che non fossero in linea con queste assunzioni di impegni finora espresse solo attraverso dichiarazioni d’intenti”.