“Riscossione Tari, uno strano modo di sostenere Hcs e bilancio comunale”

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CIVITAVECCHIA – Se la priorità della Giunta sono quelle di sostenere le società del Comune e contemporaneamente risanare il bilancio comunale, quanto accaduto per la riscossione della Tari, sembra andare nella direzione esattamente opposta.
Prima della Giunta 5 stelle, il Comune (da 12 anni!!!) aveva affidato ad Etruria Servizi, prima ed HCS poi, il compito di riscuotere la TIA, poi Tares e ora Tari.
Nonostante le difficoltà e la comprensibile diffidenza che può attirare un servizio di riscossione, Hcs, in questi dodici anni, aveva sviluppato buone professionalità e tecniche di riscossione.
La riscossione del tributo TARi (su “base volontaria”) nel 2013, si è attestata intorno al 87% del gettito complessivo quando la media nella Regione Lazio è pari a poco meno del 46%.
Insomma, almeno su questo servizio, HCS dimostrava assoluta affidabilità e permetteva al Comune il regolare incasso di circa 10 mln di euro all’anno.
“Permetteva”, perché nell’ambito del “potenziamento” dei servizi di HCS – incredibile ma vero – il Comune ha revocato l’affidamento del servizio di riscossione.
Così invece di affidare nuovi servizi – come aveva iniziato a fare la Giunta Tidei con la segnaletica stradale e diversi rinnovi di contratto – il Comune affonda ancora più la propria società, revocandogli addirittura i servizi già affidati (!!!).
Risultato ??? il disastro più assoluto.
Gli uffici del Comune, nonostante la buona volontà, non sono riusciti ad inviare regolarmente le bollette TARi, se non dopo la scadenza. Le stesse bollette presentano gravissime lacune formali e sostanziali che non evidenziamo nel particolare per puro senso di responsabilità.
La riscossione, al 31 luglio 2014 – data di scadenza fissata dal Consiglio Comunale – non superava il 2% (due !!!) del totale.
Conclusioni: danno ad HCS (che ora ha altre 8-10 unità che si trovano senza lavoro, rischiando il licenziamento), danno al Comune a cui mancano i 10 mln di euro sempre incassati regolarmente.
Se questo è il piano di risanamento … si salvi chi può !!!

Jenny Crisostomi – Partito democratico