E’ Bolzano la città italiana con la migliore qualità della vita

2003

bolzanoIl Sole 24 Ore ha pubblicato nei giorni scorsi la 23esima edizione della Ricerca sulla Qualità della vita nelle Provincie italiane. Dai risultati emersi la città di Bolzano si colloca al 1° posto, Taranto all’ultimo, Roma e Milano in salita rispettivamente al 21esimo e al 17esimo.
Gli indicatori sui quali si è giocata la graduatoria sono sei: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi Ambiente e Salute, Popolazione.
Dati che vengono commentati con interesse ma anche preoccupazione da Unicef Italia. “E’ una classifica delle città italiane, per i cittadini e sulla crescita dei nostri piccoli ed è importante sottolinearlo, perché i bambini devono avere stesse opportunità e stessi diritti in qualsiasi città si trovino a vivere. E’ un monito per le amministrazioni comunali, il disagio di un bambino non deriva solo dall’ambiente familiare di provenienza, ma anche dal contesto sociale in cui cresce. La priorità deve essere data ancora una volta ai bambini, al loro superiore interesse, come enunciato nella Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e come promosso dall’Unicef attraverso il programma Città amiche dei bambini e degli adolescenti.
“La finalità di questo programma – spiega il Presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera – è supportare le singole amministrazioni nella realizzazione di buone pratiche che possano migliorare la vita dei propri concittadini più giovani. Perché un comune diventi davvero a misura di bambino è necessario coinvolgere tutti i soggetti presenti sul territorio in un processo partecipativo che preveda la collaborazione, la formazione e l’ascolto dei bambini e degli adolescenti, da parte non soltanto delle autorità locali e degli esperti di settore, ma anche della società civile. Nessuno più dei diretti interessati, i bambini, può aiutarci a capire verso quali obiettivi lavorare, l’importante è saperli ascoltare. L’Unicef, attraverso Città amiche dei bambini e degli adolescenti, si impegna proprio a fare questo perché ogni bambino presente sul territorio italiano veda rispettati i propri diritti ed abbia le stesse possibilità di sviluppo in un ambiente sereno e tranquillo”.
Grazie all’impegno dei volontari dei Comitati locali Unicef, quasi 100 Comuni in tutta Italia sono impegnati nel Progetto Città amiche dei bambini e degli adolescenti. Come stimolo a progredire nella “costruzione di una città a misura di bambino”, l’Unicef ha cominciato a rilasciare “Certificati di Impegno” ad alcune Amministrazioni coinvolte da anni in questo percorso, che hanno realizzato rapporti sulle attività fatte nel tempo per/con i bambini.