“Non commettiamo lo stesso errore della Guerra nel Golfo”

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CIVITAVECCHIA – Macron dice di avere le prove dell’utilizzo di armi chimiche in Siria. Benissimo, ce le faccia vedere. Invece di fare proclami le metta a disposizione della comunità internazionale. Già una volta ci siamo fatti buggerare. Si diceva che Saddam Hussein avesse depositi e depositi di armi chimiche. Cosa che ha scatenato una guerra. Ma nessuno è mai riuscito a trovarle. Chissà perché.
Lasciate ora che il caporale Pascale (reduce dell’esercito di leva, che sarei io e che di anti NBC ne sa qualcosa) vi spieghi l’abc di un attacco chimico con gas nervino. I gas nervini non sono come il fumo del barbecue. Lasciano tracce e persistono. Non si può allegramente gironzolare un’area colpita da gas nervini senza subire conseguenze. Nè c’è tempo di trasportare le persone ferite verso i soccorsi medici. Si muore molto prima. La solerte stampa mainstream avrebbe potuto chiamare benissimo un esperto per farsi spiegare questa cosa. Ne abbiamo a decine di migliaia tra ufficiali, sottufficiali e militari truppa dell’esercito, della marina e dell’aeronautica. Ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta. Sia chiaro, io non difendo Assad, ma non vorrei trovarmi in una situazione incresciosa sulla base di una evidente bufala. Questo è un fuoco su cui Macron, che ha fiutato l’affare in Siria come il suo predecessore lo fiutò in Libia, getta benzina per assecondare vili interessi di bottega. Ora non commettiamo lo stesso errore della guerra del golfo solo per compiacere l’alleanza atlantica, Washington e per seguire personaggi in ovvia malafede.
Alleati si, servi mai, stupidi neanche. E dipendesse da me io non autorizzerei neanche l’utilizzo delle basi aeree in territorio italiano.

Mario Michele PascalePD Civitavecchia