Nuova eccezionale scoperta a Castrum Novum: rinvenuto il “Forum”

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SANTA MARINELLA – Alla presenza della sola stampa invitata per l’occasione, venerdì 28 agosto il sindaco Pietro Tidei si è recato personalmente ad ammirare l’ultima scoperta venuta alla luce nell’area di Castrum Novum durante la recente campagna di scavi curati, come in passato, dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, dal Museo Civico ed in collaborazione con l’Università della Boemia occidentale di Pilsen (purtroppo non presente in questa fase date le limitazioni degli spostamenti a causa dell’epidemia da covid 19).

Illustrato dal Direttore del Museo Civico di Santa Severa, dott. Flavio Enei, il rinvenimento di un’ampia piazza pavimentata, basamento forse del Foro dell’antica Città di Castrum Novum.

Dopo la recente scoperta delle mura del castrum del III secolo a.c. e della caserma, sono affiorati i resti del teatro, delle terme e ora, anche quella della piazza del foro che sorgeva al centro di Castrum Novum città che fu abitata, almeno per otto secoli fino al V secolo dopo Cristo.

Quello che il direttore del Museo Civico, esperto appassionato archeologo e ricercatore, ha ipotizzato fosse il Foro, è apparso pavimentato in pietre e ha un cippo di delimitazione dello spazio pubblico. Da questa area, si aprono una serie di ambienti, ancora tutti da indagare, ma che potrebbero portare ad altre importanti scoperte.
Da molto tempo ormai un intero mondo scientifico ed universitario lavora in collaborazione con il Gruppo Archeologico Caerite che presidia volontariamente per 365 giorni l’anno il sito e gli scavi garantendone l’integrità, la pulizia e la possibilità di fruizione da parte dei visitatori. Alcuni universitari boemi, purtroppo a causa del Covid dovranno rinviare la loro partenza e probabilmente a settembre quando ripartiranno scavi e visite guidate gratuite, non potranno essere presenti a Santa Marinella.

La cittadina balneare è anche uno dei pochi Comuni d’Italia ad aver ottenuto una autorizzazione agli scavi da parte del Ministero per i Beni Culturali in un sito che rappresenta un esempio unico di città fortificata.

“Credo che in pochi sappiano che Santa Marinella non è solo la città del Cinema, dei Presidenti della Repubblica ma anche dell’Archeologia e della Scienza – ha ricordato il sindaco Tidei – sono tanti i siti archeologici in città quali ad esempio ‘La Castellina’ che i più attribuiscono a Civitavecchia, l’archeologia rappresentata da Castrum Novum, dalla Peschiera Romana e da molti altri siti, e la scienza con Torre Chiaruccia e il museo dedicato a Guglielmo Marconi, un connubio vincente per uno sviluppo turistico ed economico di questa città che ci permette con merito di fregiarsi del titolo di Capitale della Cultura della Regione Lazio per il 2021”.

L’idea dell’Amministrazione comunale è quella di costruire un parco Archeologico da inserire in un progetto globale, quello dell’Etruria Meridionale. Con i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Civitavecchia, si potrà avviare una collaborazione istituzionale che possa consentire di mettere in rete il ricco patrimonio creando, di fatto, un pacchetto turistico che pochi altri territori possono vantare anche grazie alla facilità di collegamenti rappresentata dalla vicinanza del Porto di Civitavecchia, dell’Aeroporto di Fiumicino, dalla presenza della rete ferroviaria, dell’autostrada e della SS1 Aurelia.

Scienza, Archeologia e chilometri di spiagge e mare balneabile in un contesto turistico che potrà decollare 365 giorni l’anno.