Avanza il cemento verso la Palude di Torre Flavia?

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CERVETERI – Grido d’allarme dalle associazioni ambientaliste del territorio sull’area della Palude di Torre Flavia. Associazione Scuolambiente OdV – Comprensorio Litorale Roma Nord, Associazione Interpolis, LIPU – BirdLife Italia, Mare Vivo, Salviamo il paesaggio Roma e Lazio e Salviamo il paesaggio Litorale Roma Nord e Comitato Rifiuti Zero rilevano il paesaggio Cerite rappresenti per preesistenze ambientali e storico-archeologiche un unicum mondiale.

“La costa del Comune di Cerveteri – sottolineano in una nota stampa – è ancora relativamente intatta, con sistemi dunali, resti archeologici, parchi naturali che hanno pochi uguali lungo il Tirreno. Le aree agricole retrostanti la costa, ricchissime di reperti archeologici, oltre a rappresentare un sito privilegiato per colture locali di eccellenza (Carciofo, colture orticole, ecc.), costituiscono l’ultimo esempio del paesaggio della Maremma Laziale. Lungo il litorale sono presenti aree naturali di interesse internazionale (la Palude di Torre Flavia, Dir. 147/2009/CE), ma anche l’area di Furbara e Zambra, sito di sosta di molti uccelli migratori provenienti dall’Africa. Il turismo verde sta incrementando la sua presenza negli ultimi anni in tutta l’area. Il Comune di Cerveteri sta lavorando tantissimo per favorire la fruizione secondo un’ottica GREEN (ponte sullo Zambra, nuovo Lungomare degli Etruschi, supporto alla gestione della Torre Flavia)”.

Per questo le associazioni locali sono molto preoccupate per le voci riguardanti ipotesi possibili di sviluppo urbanistico immediatamente prospicienti la Palude di Torre Flavia, “che potrebbero alterare il paesaggio della Maremma laziale che dalla ferrovia arriva al mare, diminuendo il valore estetico e paesistico e quindi l’attrattiva turistica dell’area, disturbare il sistema ambientale della Palude di Torre Flavia che non avrebbe più ambienti agricoli circostanti ma fonti di disturbo sonoro, luminoso, oltre a trasformazioni urbanistiche non coerenti con la vocazione di questo paesaggio”.

A tale scopo le Associazioni richiedono un incontro con il Sindaco Alessio Pascucci “per verificare la fondatezza di tali ipotesi e si mettono a disposizione costruttiva per la definizione di proposte alternative di sviluppo GREEN dell’area (sentiero natura dalla Stazione al mare attraverso l’area protetta di Torre Flavia, Parco della Maremma laziale, sviluppo delle imprese agricole locali e promozione del turismo verde)”.