“Una merenda per il parco” a difesa dello Spigarelli

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parco spigarelliCIVITAVECCHIA – Il verde è di tutti e non si (S)vende.” Questo lo slogan della manifestazione “Una merenda per il parco”, promossa dal comitato di quartiere san Gordiano – Boccelle. La manifestazione,che si svolgerà il 27 presso il parco Yuri Spigarelli, è indetta per protestare contro quello che gli organizzatori definiscono “un bando palesemente sbagliato che affida ad un soggetto privato, secondo la formula della costruzione e gestione, la trasformazione di un bel Parco all’inglese in un parco giochi a pagamento, con l’eliminazione di aree verdi per fare posto a gonfiabili, chiosco bar, fly park e quant’altro di cattivo gusto si possa immaginare”.
Come noto il Comitato ha già da tempo invitato il Comune a ritirare il bando (che scade il 7 maggio prossimo) ed a rispettare la volontà dei cittadini e dei residenti che con oltre 1.500 le firme già raccolte si sono detti contrari a questo progetto. “Non si comprende – affermano – per quale motivo non si possa accogliere la proposta del Comitato di: revocare il bando, predisporre e pubblicare un nuovo bando per l’affitto commerciale del vasto piano terra della casa ex ARCI parte ad uso ristorante e parte bar, con il ricavato si potrebbe ammortizzare in pochi anni il costo della ristrutturazione dell’edificio stesso, nonché pagare alla multi servizi comunale la manutenzione del Parco. Inoltre, le stanze del piano superiore potrebbero essere adibite a sede di associazioni (culturali, sociali, anziani, scout etc.)”.
L’incontro al Parco del 27 aprile, sottolineano dal Comitato, vuole essere sia un momento di riflessione sulle problematiche del parco e del quartiere, che un momento di forte mobilitazione, nel corso della giornata, infatti, sarà possibile, per chi non l’avesse ancora fatto, firmare la petizione per il ritiro del bando di affidamento del Parco.
Sarà anche possibile firmare per la petizione, promossa sempre dal Comitato, “contro la cementificazione dei quartieri di S. Gordiano e Boccelle, che pagheranno nella città il tributo più elevato ai famigerati piani integrati e ad una logica costruttiva che in un momento di stagnazione del mercato immobiliare con centinaia di nuovi appartamenti deturperà senza alcun beneficio per la collettività due quartieri residenziali che diventeranno invivibili”.