“Non solo crocerismo, prospettive di sviluppo del Porto completamente modificate”

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CIVITAVECCHIA – “Se qualche mese fa il porto sembrava destinato ad uso esclusivo del crocerismo, oggi le prospettive si sono completamente modificate. Siamo all’attimo fuggente, nel quale ogni parte in causa deve dare il proprio contributo per un impulso forse mai avuto per il porto di Civitavecchia”. A dichiararlo è Gino De Paolis, consigliere Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio.

Ci sono ad oggi – spiega De Paolis – i 195 milioni di euro investiti dalla Bei per il completamento della darsena servizi, traghetti e connessioni viarie (risorse che comprendono anche l’investimento sulla darsena di Fiumicino); c’è la Darsena grandi masse tornata, dopo anni di contenzioso, nella disponibilità dell’Autorità di sistema portuale. Un fatto importantissimo, perché consente da un lato alla Autorità e dall’altro agli investitori di avere un quadro amministrativo certo su cui fare strategia e riversare interessi e risorse; ci sono le vertenze Enel, Cfft ed Rtc che sono ancora in corso ma che vedono le parti sedute assieme per raggiungere la migliore risoluzione possibile; c’è la Zona logistica semplificata per cui la Regione si è impegnata a lavorare per sburocratizzare e velocizzare il movimento delle merci; c’è la dichiarazione di Zingaretti sulla Cinelli–Monteromano che fissa per la fine di dicembre il completamento della strada. Su questo abbiamo tante volte insistito sull’importanza strategica dell’opera e insistiamo ancora sul trovare soluzioni ottimali per arrivare al completamento di tutta la Orte- Civitavecchia in tempi brevissimi”.

“Ecco quindi perché – conclude De Paolis – il quadro è completamente cambiato rispetto a qualche mese fa. La determinazione espressa dall’Autorità di Sistema portuale, con il Presidente Di Maio, la convinzione del Presidente della Regione Zingaretti circa la funzione strategica del Porto, il Comune di Civitavecchia che ha fatto la sua parte sulle vertenze, i Sindacati impegnati sui diritti, sul lavoro e sullo sviluppo, la politica tutta schierata per un effettivo rilancio di una risorsa così importante per tutta la Regione, saranno la chiave per una svolta. Non è più il tempo delle polemiche, ma quello della responsabilità negli interessi della collettività. È l’attimo fuggente appunto, che non possiamo farci scappare”.