La politica ipocrita che celebra e condanna

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CIVITAVECCHIA – Giovedì sera Civitavecchia vedrà nelle proprie strade lo svolgimento di un evento e due manifestazioni. In antitesi tra loro, almeno per due di queste.

Il primo, quello annunciato nel cartellone estivo è Fuori al Traiano – Federico Fellini”. Ricorre infatti il centenario della nascita del maestro che ha reso famoso il cinema italiano in tutto il mondo. Regista, sceneggiatore, mente visionaria, estroso, ha rappresentato la realtà nelle sue pellicole attraverso un realismo magico e onirico. Cantore di matti e marginali si dovette rivolgere a un cardinale per evitare la censura del film “Le notti di Cabiria”, dove, salvati i sette minuti incriminati, gli fu imposto il taglio delle scene dell’uomo col sacco, un filantropo caritatevole verso le anime diseredate e perse tra le strade di Roma. Fu amico di Pier Paolo Pasolini, che incontrò proprio per le riprese del film “Le notti di Cabiria”, il quale scrisse un meraviglioso ritratto di Fellini che rimarrà inedito fin dopo la sua morte e il regista lo leggerà per la prima volta nel 1992. Come non ricordare tra i suoi capolavori “Amarcord”, “8 1/2” e “La Dolce Vita”. Il tributo alla grandezza di Federico Fellini, omaggiato anche attraverso l’esposizione “Federico Fellini, genio dell’umanità. Un tributo per i diritti umani tenuta a Ginevra, non può non evidenziare la sua capacità di apertura verso l’altro, anche se diverso. Nell’appuntamento di Civitavecchia sarà presente Filippo Ascione, sceneggiatore, braccio destro di Fellini e assistente alla regia nel film “Ginger e Fred” (1985) e nell'”Intervista” (1987). Del regista conosce aneddoti, doti e ne condivise gli amici tra cui Gustavo Rol. Personaggio di spicco nel panorama del cinema italiano e internazionale, Filippo Ascione è stato sceneggiatore del film “Cover Boy” (2006) di Carmine Amoroso, tra i 5 film scelti per selezionare il candidato italiano per il premio “Oscar al miglior film straniero”. La pellicola ripercorre la storia di solidarietà, condivisione e amore tra Michele e Ioan, immigrato rumeno in Italia, tra le difficoltà della vita precaria e l’incontro tra due mondi diversi. Se poi in Italia abbiamo potuto vedere il film The way he looks di Ribeiro, lo dobbiamo a Filippo Ascione. Un film che nelle parole dello sceneggiatore è “una storia che si legge con il cuore. Un ritorno al romanticismo”. Un film brasiliano che tratta il tema della omosessualità su cui nel nostro paese “c’è ancora molta strada da fare”. 

A pochi metri, forse non più di 50, da questo evento dedicato a Fellini, a piazza Fratti si svolgerà la manifestazione “Restiamoliberi” contro il ddl Zan. Fortemente sostenuta a livello locale da esponenti dei partiti di maggioranza di Fratelli d’Italia e Lega, la manifestazione si oppone al decreto sull’omontransfobia, una legge che punisce ogni forma di di istigazione al compimento di atti discriminatori e violenti per motivi legati alsesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. Una legge che contrasta l’odio, la violenza e discriminazioni di ogni genere. Una legge che si aspetta da troppi anni, segno di civiltà di una società che riconosce e tutela i diritti e punisce le discriminazioni. Eppure sotto l’effige di una presunta tutela della famiglia, vari gruppi locali, con il supporto di esponenti politici di quella destra forza di governo cittadino, organizzano una manifestazione per dirci che l’amore e la famiglia sono solo quelli tradizionali tra uomo e donna. Fuori da questa sfera, miope, retrograda e ipocrita, non esistono diritti, non esiste amore, non esiste famiglia. Una sponda alla discriminazione di chi pontifica dall’alto del proprio moralismo. Una manifestazione organizzata in concomitanza con la celebrazione del grande Federico Fellini anche alla presenza di chi con il regista ha collaborato e ha affrontato attraverso le sue sceneggiature il tema dell’omosessualità.

Insomma una doppia faccia della nostra città: da una parte celebra e dall’altra condanna. La peggiore ipocrisia.

La seconda manifestazione volontaria, nata in risposta all’evento di Piazza Fratti, si terrà sempre giovedì sera a Piazzale degli Eroi. Una manifestazione che evidenzia come discriminare non è un diritto e come l’omotransfobia e la misogenia non sono opinioni possibili, sono espressioni di violenza. Un presa di posizione chiara a sostegno del decreto Zan.

Da quale parte si sarebbe schierato Federico Fellini? Difficile avere dubbi. Da quale parte si schiera invece la maggioranza del Sindaco Tedesco? Difficile capirlo.