De Paolis, Usi civici: “Petrelli lasci ai tecnici la lettura degli atti”

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CIVITAVECCHIA – Da Daniele De Paolis, Presidente dell’Università Agraria di Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

Petrelli l’artista, Vittorio Petrelli quello buono per tutte le stagioni, quando non può più parlare di usci civici perché rischia di incartarsi allora se la prende con la decadenza della presidenza dell’Agraria. Anche qui però deve decidersi se l’Università Agraria di Civitavecchia sia un’Ente pubblico o un’Associazione privata: nel primo caso farebbe bene a rivolgere le sue doglianze nelle opportune sedi, a costo di dover per forza digerire risposte che non gli piacciono. Nel secondo caso, ugualmente, dovrebbe agitarsi in qualche altro posto ed utilizzare i mezzi giurisdizionali che la Legge gli mette a disposizione, sempre al prezzo di dover digerire il parere, qualificato, di chi non la pensi proprio come lui. La stampa è un gran palcoscenico e lui da attore consumato ha bisogno di palcoscenici e di un pubblico plaudente. Ma la stampa non può trovare le soluzioni che lui stesso non sa reperire, la stampa non può far altro che ripetere quello che lui dice.

Il confronto, atti alla mano, lo dobbiamo fare con persone specificamente competenti, atti e documenti alla mano, non con Petrelli che non ha né la competenza adatta né la voglia di apprendere la verità, tanto che all’incontro tra i nostri tecnici ed i professionisti che supportano la nostra azione ed i soggetti parimenti qualificati designati da lui ha preferito un’assemblea pubblica più adatta a coltivare la sua voglia di protagonismo e il populismo di cui si abbevera ogni mattina che a cercare la verità. Quando sdegnosamente ha rifiutato questo tipo di apertura che gli avevamo offerto ha svelato la propria natura ed oggi non ha quindi alcun titolo per rivendicare nessun tipo di confronto.

E’ inutile, allo stato, che si spertichi per spiegare la propria soddisfazione per l’approvazione della perizia Monaci, dopo che per tanto tempo l’ha dipinta come un’aberrazione tecnica; i suoi ragionamenti equivalgono ad una camminata tra le nubi, suggestiva quanto impraticabile ed inutile e la gente ormai conosce chi sia veramente Vittorio Petrelli, ha imparato a saggiare l’inconsistenza delle sue argomentazioni.

Chi usa strumentalizzare le questioni senza provare nemmeno a risolvere i problemi è il consigliere Petrelli, lui si veramente da sedici anni aggrappato alla stessa poltrona senza che il Consiglio Comunale di Civitavecchia abbia mai potuto registrare un suo significativo ed importante contributo alla vita dei cittadini.

Se ne faccia una ragione, il disperato Petrelli, questa gestione dell’Università Agraria ha lasciato un segno profondo, quello della trasparenza, dell’efficienza, della capacità e del contenimento delle spese che a molti, Petrelli compreso, da fastidio. L’Università Agraria non è solamente usi civici ma Petrelli ed i suoi amici usano questo solo argomento per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dall’importante lavoro di miglioramento e progresso che stiamo conducendo in armonia da tempo.