Azioni delle Fiamme Gialle a tutela del patrimonio ittico

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Nel corso di un’attività di monitoraggio e vigilanza lungo il litorale laziale, predisposta dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, volta alla tutela e la salvaguardia del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine, condotta dagli elicotteri in dotazione  alla dipendente  Sezione Aerea di Pratica di Mare, in stretta cooperazione con la Sezione Operativa Navale di Anzio, l’equipaggio dell’elicottero “Volpe 303”, in navigazione aerea sugli spazi acquei antistanti il litorale di Castelfusano (RM), nella tarda serata del 14 maggio u.s., sorprendeva un motopeschereccio, appartenente alla marineria di Anzio (RM), mentre esercitava la pesca a strascico a trazione meccanica in zona vietata e a breve distanza dalla costa.

Il comportamento posto in essere dai pescatori, in violazione alle vigenti normative, rischiava di arrecare significativi danni alla flora ed alla fauna marittima costiera, che caratterizzano l’ambiente marino in prossimità della terraferma.
I militari operanti appartenenti alla Sezione Operativa Navale di Anzio, alle dipendenze della Stazione Navale di Civitavecchia, su segnalazione del vettore aereo ad ala rotante “Volpe 303”, hanno provveduto al sequestro amministrativo della rete da pesca utilizzata per l’illecita attività, contestando al comandante del peschereccio la violazione delle disposizioni legislative in materia di pesca, che prevedono una sanzione compresa tra duemila e dodicimila euro, il sequestro dell’attrezzatura utilizzata e del pescato, unitamente alla segnalazione dell’infrazione all’Autorità Marittima competente, che successivamente procederà all’annotazione nella licenza di pesca e, in presenza di reiterate violazioni della specie, potrà procedere alla sospensione dell’autorizzazione.
Ennesimo episodio che ha visto protagoniste le Fiamme Gialle per la qualificata attività di contrasto, posta in essere nei confronti degli operatori economici che con il proprio comportamento non corretto, rischiano di danneggiare il sensibile habitat marino, conseguendo, nel contempo, illeciti proventi derivanti dalla cattura di prodotto ittico in zona vietata alle attività di pesca