Ladispoli. M5S: “Non è una fake news, stanno arrivando solleciti di pagamento di tasse pregresse”

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LADISPOLI – Dal Movimento Cinque Stelle Ladispoli riceviamo e pubblichiamo:

“Ci arrivano numerose segnalazioni da parte dei nostri sostenitori, come anche da parte di altri cittadini, di solleciti che stanno arrivando a moltissimi residenti tramite lettera raccomandata. Stiamo parlando di circa 8.000 solleciti/accertamenti della TARI (tassa sui rifiuti)relativa agli anni 2016 e 2017, dell’ICP (Imposta Comunale sulla Pubblicità) e della TOSAP (tassa di occupazione del suolo pubblico, es. passo carrabile) relativi all’anno 2017.
Quando già nel mese di ottobre apparve la notizia su alcune testate locali inizialmente avevamo pensato che si trattasse di una fake news. Non si tratta di una fake news, ma di reali richieste di pagamento!
Come forza politica non abbiamo nulla da obiettare sul fatto che le tasse debbono essere pagate da tutti i contribuenti e regolarmente, ma nel caso specifico quest’amministrazione ha ancora dimostrato una forte incapacità di gestione. Vogliamo porre il focus su alcuni aspetti della vicenda: i) rapporto uscite/entrate ii) contesto sanitario; iii) ricevimento del pubblico; iv) quando la tassa era stata già pagata.

Rapporto uscite/entrate
Per quanto a nostra conoscenza, come confermato da alcune testate locali, i costi di questa iniziativa ammonterebbero a circa 38.000 euro di cui circa 3.000 euro a favore della società terza alla quale l’amministrazione ha affidato l’elaborazione del flusso dei dati e l’imbustamento delle circa 8.000 lettere e circa 35.000 euro per le spese postali. Se il dato fosse vero come pensiamo sia al momento abbiamo evidenza delle uscite, ma non delle entrate. La domanda che poniamo all’amministrazione è sia stata calcolata una stima di verosimile delle possibili entrate. Quali sono quindi le aspettative che l’amministrazione si aspetta da questa iniziativa. Vogliamo pensare che il valore stimata dell’entrata non sia stata insignificante perché il gioco non sarebbe valsa la candela. Non rimane pensare che ci dovremmo trovare di fronte a stime significative tanto da giustificare l’intervento. Allora se fosse vera questa seconda ipotesi si aprirebbero due casi possibili: i) un numero significativo di cittadini non ha fatto il proprio dovere e l’amministrazione sin ad ora ha mal vigilato; ii) oppure le informazioni presenti nelle banche dati in vostro possesso soffrono di qualche grado di imprecisione. Come forza politica chiediamo a voi di dirci quali dei due casi preferite.

Contesto sanitario
Come movimento politico condanniamo il lancio della iniziativa in questo momento di emergenza sanitaria. I cittadini sono già stremati per quanto successo. Pensiamo a quelle famiglie che oramai non hanno più voce per parlare, alle persone anziane che già stentano a campare con la modica pensione che si vedono arrivare una mitragliata di tasse pregresse “non riscosse”. Abbiamo volutamente riportato virgolettato il non riscosse in quanto ad oggi non sappiamo quale sarà l’esito della iniziativa. Come forza politica ci auguriamo che il “non riscosse” diventi “già riscosse” negli anni di competenza.

Ricevimento al pubblico
Abbiamo potuto leggere una di queste lettere di sollecito di pagamento. Tra le varie informazioni viene riportato che il pagamento tramite F24 dovrà essere effettuato entro e non oltre 60 giorni dalla data della notifica. Inoltre che è possibile ottenere informazioni complete in merito al sollecito rivolgendosi all’ufficio comunale di competenza, Ufficio Tributi del Comune, che riceve il pubblico secondo questo calendario:
lunedì/mercoledì/venerdì dalle 09:00 – 11:30 e martedì/giovedì dalle 15:15 – 17:15
Considerato, come richiamato nella stessa lettera, che l’emergenza sanitaria ha imposto alcuniaccorgimenti e restrizioni riguardo al ricevimento del pubblico, es. tramite appuntamento, saremmo curiosi di sapere se se l’ufficio tributi abbia azzardato una stima di quelli che potranno essere la quantità di prenotazioni da parte dei cittadini tenuto conto che ci sono solo sessanta giorni per regolarizzare e/o chiarire la posizione. Dato l’alto numero delle lettere spedite, quanti utenti al giorno pensa l’ufficio preposto di poter ricevere se dovrà essere rispettata la scadenza?
Quando la tassa era stata già pagata
Nella comunicazione si invitano gli utenti che nell’anno di competenza avessero già provveduto al pagamento di fornire copia della ricevuta ad un preciso indirizzo di posta certificata. Pensiamo che questa modalità di attestazione discrimina quella fascia di popolazione, come ad esempio gli anziani, che non hanno dimestichezza con la posta elettronica, tantomeno con il concetto di posta certificata. Per questa fascia sociale come forza politica avremmo suggerito di impegnare alcuni percettori di reddito di cittadinanza che posizionati in spazi opportuni, esempio desk dedicati, si occupassero della raccolta delle copie delle ricevute. Non dimentichiamo che si tratta di circa 8.000 solleciti.

Nessuno deve rimanere indietro”.

Movimento Cinque Stelle Ladispoli