Ancora rischio rifiuti di Roma per la discarica di Fosso Crepacuore

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CIVITAVECCHIA – Notizie poco rassicuranti dal tavolo interistituzionale sulla discarica di Fosso del Crepacuore che si è riunito nuovamente nella serata di lunedì.

“Nel constatare che ancora non risultano iniziati i conferimenti di rifiuti presso il nuovo invaso – si legge in una nota di Palazzo del Pincio – dobbiamo però sottolineare come dai provvedimenti amministrativi emanati dalla Regione Lazio ci sia la possibilità che anche la società che gestisce i rifiuti di Roma possa venire a conferire nella discarica autorizzata nel 2010 per i comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere. Questo perché la RIDA Ambiente, società di Aprilia per le cui necessità, secondo gli atti regionali, era stata riattivata la discarica di Civitavecchia, ha già espresso la sua contrarietà ai provvedimenti amministrativi della Regione in particolare andando ad impugnare quelli che modificavano la tariffa, obiettivamente molto onerosa”.

“Se venissero confermate dai fatti le nostre preoccupazioni – prosegue la nota – la discarica di Crepacuore sarebbe esaurita nell’arco di qualche mese con i rifiuti provenienti da Roma e non darebbe più la possibilità al territorio di programmare e attuare in futuro una gestione autosufficiente dei rifiuti sulla base delle proposte che il tavolo aveva avanzato all’assessore regionale Valeriani. La proposta prevedeva la possibilità che la Regione finanziasse o co-finanziasse un impianto di TMB pubblico, gestito dai Comuni del comprensorio e di dimensioni proporzionate al loro fabbisogno da installare a Civitavecchia. Sulla proposta non abbiamo avuto alcun riscontro da parte dell’assessore, dai cui uffici sono usciti invece gli atti amministrativi che aprirebbero la possibilità al conferimento da parte di AMA”.

L’Amministrazione comunale annuncia quindi che chiederà un nuovo incontro all‘assessore regionale all’Ambiente Massimiliano Valeriani, “che indirettamente ha comunque confermato gli impegni presi nel precedente incontro a Tolfa, per un confronto approfondito sulle nostre proposte e sulla possibilità di renderle coerenti con il nuovo Piano Rifiuti che la Regione dovrà adottare”.

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