La Diocesi promuove un incontro sul referendum costituzionale

0
217

CIVITAVECCHIA – Si svolgerà giovedì 24 novembre, alle ore 18, presso la Sala “Giovanni Paolo II” della Cattedrale di Civitavecchia, una conferenza informativa sul Referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo, promossa dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di aiutare la comunità a esprimere il voto in maniera consapevole, sulla scorta del dato legislativo, andando oltre ogni strumentalizzazione di tipo ideologico.
Con un semplice Si o con un No gli italiani dovranno decidere su una materia complessa, articolata, dalle molteplici sfaccettature: dal superamento del bicameralismo paritario alla revisione del Titolo V, alla soppressione del Cnel; materie che non possono essere liquidate con semplificazioni indebite. C’è poi il tema del “combinato disposto” tra Riforma costituzionale e Legge elettorale, anch’esso portatore di rilevanti conseguenze in tema di esercizio del diritto di voto.
Tanti, quindi, i temi sul tavolo, che richiedono un’adeguata informazione per poter esercitare pienamente il dovere di cittadinanza consapevole.
Relatore dell’iniziativa sarà Alberto Cozzella, magistrato che ha ricoperto vari incarichi e ruoli all’interno dell’amministrazione della Giustizia, in particolare quale Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma e Segretario Generale dell’Ufficio del Procuratore Generale, nonché Docente di Diritto presso l’Università della Terza Età di Civitavecchia. Cozzella illustrerà il contenuto delle riforme costituzionali sulle quali gli elettori sono chiamati ad esprimersi, e le loro ricadute.
Anche il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, al termine dell’ultimo consiglio permanente dell’organismo ha auspicato «che i cittadini si rendano conto dell’importanza particolare, unica, di questo referendum che richiede quindi la partecipazione della sovranità popolare con il proprio diritto di voto». Bagnasco ha invitato i cittadini a informarsi “personalmente”: «Non si accontentino del sentito dire, di un’opinione o di uno slogan, se ne sentono tanti». Il referendum del 4 dicembre, per la Cei, «è troppo importante: attiene all’impianto della Repubblica, dello Stato, non è una cosa che si cambia tutti i giorni facilmente».
Il presidente della Cei ha inoltre invitato le diocesi a promuovere iniziative specifiche di informazione per la comunità ecclesiale.

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY