Dopo 535 miglia in solitario si conclude positivamente la Roma X1

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CIVITAVECCHIA – Dopo una lunga settimana si è conclusa positivamente la Roma X1. La grande festa delle premiazioni ha coinvolto tutti i regatanti, X1, X2, X Tutti e anche i cadetti delle due Riva, insieme in una festa difficilmente dimenticabile. Tanto agonismo e tanto fair play non si erano mai visti. Hanno iniziato i solitari, facendo quello che non si era mai fatto in regata: aiutarsi a vicenda e non solo nelle emergenze. Le altre barche, specie quelle in equipaggio, hanno incominciato a seguirli nelle loro conversazioni e a partecipare.

Emblematica la straordinaria figura di Oscar Campagnola, 71enne dentista romano, che ha vinto, a furor di popolo, un premio apposito, il “Vagabondo nel Tirreno del Sud”. Il dentista romano è salito sul podio e ha ringraziato la sua barca che da trenta anni lo porta a spasso per il mondo, fino in Argentina, a Buenos Aires. “Io ho fatto la mia parte ma devo ringraziare la mia barca, Fair Lady, che mi ha portato fino a qui”  ha affermato. E la frase sulla targa della Roma per 1, “Dammi vento e ti darò miglia”, è sembrata ancor più pertinente. Fuori dal coro Oscar ha raccontato che lui in barca porta sempre la sua borsa da medico, anche con tutto l’occorrente per l’esercizio di una professione antica che, questa volta, gli è servito per andare avanti riparando non un uomo, ma la sua barca. “Proprio quando si è alzato il vento dopo Lipari il pilota automatico ha smesso di funzionare perché si era staccato il braccio telescopico dallo specchio di poppa. In piena notte sono dovuto scendere sotto il gavone di poppa e sono riuscito a ripararlo con un filo che uso per fare i ganci alle dentiere”. Per lui, incredibilmente e meritatamente, c’è stato l’applauso più grande. Ancor di più quando si sono abbracciati, al centro della scena, con l’altro grande “vecchio” di questa Roma per 1, Valerio Brinati.

Carlo Potestà ha fatto incetta di premi. La sua è stata una prestazione maiuscola al limite dell’incredibile. “Speriamo che mia moglie mi mandi, il prossimo anno”, ha detto ricevendo la Coppa Challenge intitolata all’indimenticato Paolo Venanzangeli. Tornerà, ne siamo sicuri. A ideare e consegnare il premio Luigi Aldini e Giulio Guazzini. Assente il terzo ideatore, Cino Ricci, che ha inviato un saluto e un augurio “che questa sia solo la prima di tante regate in solitario”. Sul podio c’erano tutti, così come c’erano tutti alla grande festa campagnola della notte appena trascorsa a casa di Matteo Miceli. Un happening concluso con un grande bagno dei solitari, nel freddo della notte, in una pozza termale ad oltre 40 gradi. Un clima così e una corsa così non possono perdersi e non si perderanno. A breve seguirà il prossimo appuntamento con la vela in solitario a riva di Traiano e sicuramente anche questa volta sarà un successo.