Cerveteri. Zona artigianale, per Civitas Levante “è tutto da rifare”

CERVETERI – “Siamo sicuri che gli artigiani non meritassero questi tre anni di farsa amministrativa. Insomma ancora illusioni e realtà nascoste che poi si presenteranno ai cittadini, mascherate dalle ormai frasi celebri: tutto è pronto, a breve prenderanno l’avvio ai lavori per la realizzazione della Zona Artigianale”. A parlare è il movimento civico di Cerveteri Civitas Levante. Il punto della questione è la recente delibera di adozione della zona artigianale che secondo il movimento risulta mancante di idonea documentazione e inottemperante alle prescrizioni dettate dalla Regione Lazio. “Non si conoscono quante proprietà abbia acquisito il Consorzio Attività Produttive Cerveteri, ancora non sono stati acquisiti i vari pareri tra cui quello della Soprintendenza Archeologica e il Vincolo militare – spiegano da Civitas Levante – Ma il fatto più importante è  che il piano infrastrutturale non è stato modificato così come richiesto con il voto n. 173/2 del 3 Dicembre 2009 dalla Reg. Lazio che recitava tra l’altro: l’accesso all’area sulla SS. Aurelia, dovrà essere evitato, perché pericoloso e vietato dal Codice della strada. In altre parole, non avendo ottemperato ai vari obblighi e prescrizioni si è votato un atto che non ha alcun effetto e di conseguenza si ritarda volutamente l’iter di realizzazione dell’ Area Artigianale”. Gli artigiani di Cerveteri sono stanchi dopo anni di ritardo e si sentono presi in giro perché “con l’adozione dell’atto – si legge dal comunicato – si è ritardato ulteriormente l’iter di realizzazione dell’area. La riprova è la comunicazione dell’Anas SpA del 21.12.2010 al Comune di Cerveteri, ove viene comunicato il parere negativo allo schema generale della viabilità del Piano per Insediamenti produttivi Località Pian del Candeliere e tra le motivazioni, in modo particolare, la bocciatura come previsto dell’ ingresso della via Aurelia e lamenta anche la mancanza del previsto Piano di Lottizzazione relativo all’insieme degli insediamenti urbanistici di carattere commerciale annunciati in adiacenza della Via Aurelia”. Inoltre, per quanto riguarda la zona artigianale, occorre ricominciare tutto daccapo dopo la delibera del Consiglio Comunale che ha modificato l’art. 13 N.T.A. P.R.G. – Zona artigianale – “che prevede l’aumento della superficie dei manufatti della zona Artigianale da mq/mq 0,25 a mq/mq 0,33. In termini pratici vuol dire aumentare il valore dell’area di circa 4.000.000 di euro (non in favore degli artigiani che hanno già sborsato migliaia di euro per opzionare i capannoni)”. Adesso, secondo Civitas Levante, bisognerà rifare tutto l’iter amministrativo quindi, se tutto va bene, “forse tra un anno il Consiglio comunale dovrà riunirsi per  adottare le modifiche al Piano Particolareggiato dell’ Area Artigianale. Naturalmente – concludono amareggiati dal movimento – quella adottata in Consiglio comunale è ferma in uno dei tanti cassetti del palazzo in attesa che si concretizzi l’altra”.