Il Sindaco Pascucci assicura che non incontrerà più i comitati

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CERVETERI – Il Sindaco Pascucci risponde in un lungo comunicato stampa agli attacchi dei comitati riguardo la sua gestione dei rifiuti di Cerveteri e della possibile riapertura della discarica di Cupinoro. A seguire l’intervento integrale del Sindaco.

Non tutti hanno la voglia di risolvere i problemi. E, spesso, neanche le capacità. Così come non tutti hanno voglia di perdere tempo. Meno che mai io. Proprio per questo considero quello di mercoledì scorso l’ultimo incontro con il tavolo dei comitati. Nonostante infatti a questo tavolo partecipino numerose associazioni che da anni si battono concretamente per il bene del territorio e con le quali continueremo a confrontarci, la completa assenza di collegamento con la realtà e di competenza di alcuni gruppi, rende completamente vana ogni riunione. Questo tavolo, su proposta del Consiglio comunale, era nato per lavorare insieme sui problemi e, soprattutto, sulle soluzioni. Ma di fatto si è trasformato in un continuo susseguirsi di domande rivolte all’Amministrazione e di polemiche strumentalii. Non è pensabile che nascano comitati dal giorno alla notte e che l solo fatto di avere nel nome la parola “ambiente” o “rifiuti” fa pensare ai rappresentanti (spesso autoreferenziali) di avere una qualche competenza nel settore. Nel corso dell’incontro di mercoledì scorso abbiamo illustrato gli ultimi risultati raggiunti dall’Amministrazione sul tema dei rifiuti, soffermandoci in particolare, come richiesto più volte proprio dai comitati, sugli impegni contenuti nell’Ordine del Giorno presentato dalla maggioranza nel corso del Consiglio Comunale Aperto. Ovviamente tutti gli impegni presi in quell’occasione sono stati rispettati: abbiamo presentato ricorso al Tar contro la proposta di allargamento e nuova impiantistica a Cupinoro, affidandone l’incarico all’Avv. Valentina Stefutti, professionista di riconosciuta competenza nazionale. Abbiamo predisposto in tempi record tutta la documentazione necessaria all’affidamento della nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti e siamo in procinto di pubblicare il bando europeo. Abbiamo inviato a tutti i soggetti interessati le posizioni espresse in Consiglio comunale e ci siamo rivolti agli enti competenti per ottenere ufficialmente le informazioni necessarie a chiarire alcuni aspetti di fondamentale importanza per la salute e per la sicurezza dei cittadini. Queste, come al solito, sono state le nostre azioni concrete, l’unico modo che conosciamo per rispondere ai cittadini.
Qualcuno, però, ha il coraggio di dire che l’azione della nostra Amministrazione non è chiara. Non mi stupisce: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Purtroppo sui tantissimi risultati raggiunti in questi due anni nelle politiche ambientali abbiamo letto molto raramente le parole dei comitati. Invece, di comunicati stampa che raccontano un visione parziale e spesso distorta dei fatti accaduti ne abbiamo dovuti sopportare tanti. Proprio come l’ultimo. È bene infatti dire, riguardo l’incontro di mercoledì, che avevo già comunicato di dover lasciare la riunione intorno alle 19.30 (oltre due ore dopo l’orario di inizio) a causa di altri impegni. Sono andato via intorno alle 20:30 lasciando sia l’Assessore all’Ambiente Andrea Mundula sia il Presidente della commissione Rifiuti cons. Stefano Bibbolino. Eppure si ha il coraggio di accusarmi di essere ‘scappato’ o di non aver prestato la dovuta attenzione al tema. Strano, perché proprio nell’intento di illustrare in maniera ancora più specifica e particolareggiata la direzione in cui il Comune si sta muovendo, ci eravamo premurati di far partecipare al tavolo anche l’ing. Salvatore Genova della società ESPER, incaricata dal nostro Comune a redigere lo studio propedeutico all’elaborazione del bando di appalto. Non solo: la scorsa settimana avevamo già incontrato i comitati per spiegare alcuni aspetti tecnici relativi al bando insieme al funzionario geometra Franco Spadoni, rimasto in Comune ben oltre l’orario di sevizio. Rimasto però invano visto che i comitati non hanno ritenuto importante ascoltarlo spostando di nuovo la riunione su temi, comunque importanti, ma non attinenti all’argomento in discussione. Forse questo dovrebbe far riflettere su chi è realmente interessato ai problemi e chi invece no.
La nostra posizione sul tema resta comunque chiara e cristallizzata. Altro che schizofrenia. Abbiamo predisposto un ricorso molto forte lo abbiamo affidato a un avvocato di altissimo livello. E siamo stati i soli a farlo in questo modo. Purtroppo qualcuno è convinto che la fresca militanza e l’entusiasmo rendano depositari della volontà popolare o, peggio, che possano magicamente generare specifiche competenze su materie estremamente complesse. Non farò mai progettare una scuola al comitato genitori, per quanto voglia ricevere i loro suggerimenti e consideri il loro supporto prezioso. Per i progetti ci sono i professionisti. Qualche esaltato pensa che l’Amministrazione faccia bene solo se segue le sue proposte. Purtroppo non è così, come abbiamo già ampiamente dimostrato sul caso biogas a Pian della Carlotta. E ho il dovere di tutelare i cittadini non solo dalle minacce esterne, ma anche da quelle che possono arrivare da scelte sbagliate presentate con supponenza e incompetenza. Ma siamo più chiari. Ci è stato chiesto dai comitati di dichiarare pubblicamente che il Comune di Cerveteri non conferirà mai più a Cupinoro, anche se questo sito dovesse essere rimesso in funzione. Come al solito è stata dimostrata una completa ignoranza in materia: non è certo il Comune che può decidere come e dove conferire i propri rifiuti. La decisione spetta a organi sovraordinati, prima fra tutti la Regione Lazio. Fare dichiarazioni facilmente smentibili non ha alcun senso. A meno che l’obiettivo non sia solamente quelli di farsi un po’ di pubblicità e magari strappare qualche applauso. Per alcuni comiti è così, per noi no. Che siamo contrari alla riapertura di Cupinoro è evidente per tutti. Che siamo contrari all’arrivo di rifiuti da extra-bacino nel nostro comprensorio è stato detto e ribadito. La schizofrenia forse sta da un’altra parte. Ci fa davvero sorridere (o forse rabbrividire) che le stesse persone che hanno gridato allo scandalo per l’arrivo a Cupinoro dei rifiuti di Roma, oggi non siano per niente, come lo siamo noi, contrarie al conferimento dei nostri rifiuti a casa di altri. Sarebbe molto comodo dire ai cittadini di Cerveteri che non porteremo più i rifiuti in questa zona, che continueremo per sempre a sversare a Viterbo o ad Aprilia. Ma non è questa la nostra posizione. Anzi, ribadisco da subito la mia completa solidarietà e il ringraziamento ai cittadini di quelle città che, per incapacità di altri, sono oggi costretti a prendersi i rifiuti di Cerveteri. Si deve avere coraggio: il coraggio di dire che non vogliamo i rifiuti degli altri e che saremo in grado di gestire i nostri. Noi lo stiamo facendo e da tempo, nonostante io comitati. Chissà che non arrivi qualche proposta sensata anche da loro ma ci credo poco. Oggi chiedo: dove portereste i rifiuti residuali prodotti da Cerveteri e dai comuni limitrofi? Aspettiamo speranzosi che tra tanta fuffa, arrivi anche, meglio tardi che mai, una proposta concreta. Intanto, il tempo delle riunioni inutili e strumentali è finito. Qualche comitato (chissà in rappresentanza di chi) non condivide la nostra linea. Come ha già detto qualcuno, ce ne faremo una ragione.”