Studio shock: fumo da marijuana provoca danni irreversibili alla memoria

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Un rapporto pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Internal Medicine, avrebbe verificato l’influenza che la marijuana avrebbe su migliaia di giovani adulti negli Stati. Un’equipe dell’Università di Losanna in Svizzera hanno monitorato i progressi di 3.500 utilizzatori di marijuana nel corso di 25 anni e ha effettuato test sulla velocità ed il funzionamento della memoria. Circa l’80 % dei partecipanti ha riferito che stava usando marijuana all’inizio dello studio, con solo il 12 % che aveva portato il suo utilizzo fino alla fine. Mentre gli anni passavano, il team ha scoperto che la memoria verbale segnava una diminuzione per i consumatori di marijuana. Per ogni cinque anni di fumo di cannabis, la metà dei fumatori ricordava una parola in meno da un elenco di 15 parole del test. Il dottor Reto Auer dall’Università ha detto: “I consumatori di marijuana ricreativa la usano per arrivare in alto, per beneficiare del cambiamento transitorio che produce. Ma questo effetto transitorio potrebbe avere conseguenze a lungo termine sul modo in cui il cervello elabora le informazioni e potrebbe anche avere effetti tossici diretti sui neuroni. Non ci aspettavamo di trovare una tale associazione coerente con la memoria verbale per l’esposizione cronica alla marijuana.” Il co-autore dello studio, il dottor Wayne Hall, ha detto: “La Cannabis è una droga, e come tutte le droghe, può danneggiare gli utenti quando la utilizzano in particolare modi. Questo messaggio deve essere comunicato a tutti i consumatori di cannabis e in particolare a quelli in cui l’uso di cannabis medica o ricreativa ora è legale negli Stati Uniti”. In pratica, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli scienziati che hanno pubblicato la ricerca in questione, “invitano a non far un uso eccessivo e continuativo di cannabis per i potenziali effetti dannosi sul nostro organismo”.

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