Regione. “Sul Bollettino ufficiale del Lazio il necrologio del settore pesca”

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ROMA – “La Regione Lazio ha preso atto, con apposita determinazione dirigenziale pubblicata sul BUR del 26 febbraio, che le procedure relative a 12 bandi Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) emanati nel 2018 sono andate deserte. Una comunicazione che, nel rappresentare una sorta di necrologio del settore pesca regionale, nasconde la colpevole responsabilità della Regione che non ha svolto il ruolo propulsivo ed organizzativo che le sarebbe proprio”. Così la Uila Pesca del Lazio commenta la pubblicazione, avvenuta oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (Supplemento Ordinario n.1) delle determinazioni del Direttore della Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca.

“Un solo dato per spiegare di cosa stiamo parlando – prosegue la Uila Pesca Lazio – sono trascorsi cinque anni dall’ultima convocazione delle parti sociali su tematiche inerenti la pesca, l’ittiturismo, il tavolo azzurro e le commissioni consultive locali, e la mancanza di volontà di programmare e condividere le misure del FEAMP con il mondo della rappresentanza è la principale causa dell’incapacità di spendere risorse finanziarie che sarebbero vitali per un settore vittima di una crisi economica e occupazionale senza precedenti”.

“Deve essere chiaro – conclude la Uila Pesca Lazio – che il Feamp non può essere gestito senza una programmazione condivisa con le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori. Solo nel Lazio i bandi vengono emanati ‘a sorpresa’ e senza tener conto delle reali esigenze del settore. Chiediamo quindi si prenda coscienza dell’esistenza di un settore che garantisce occupazione e reddito ad oltre 2.000 persone nel Lazio e sia convocato al più presto il mondo della rappresentanza per programmare insieme strategie e interventi utili a rilanciare il settore”.

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