Il carro di Carnevale a Formello sull’immigrazione scatena le polemiche

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ROMA – Polemiche a Formello dopo l’allestimento di un carro di Carnevale, in occasione della sfilata di ieri, dedicato al tema dell‘immigrazione. veementi infatti le critiche pervenute dal gruppo regionale del Partito Democratico.

Il Carnevale è una festa che dà giustamente spazio all’ironia e alla satira – afferma la Consigliera regionale Marietta Tidei – ma il carro presente alla sfilata di Formello che inscenava una parodia dell’immigrazione è stata una rappresentazione grottesca e vergognosa. Quei cartelli con le scritte ‘Vogliamo il wi-fi’ e ‘Non vogliamo pagare l’affitto’ hanno dato visibilità a luoghi comuni che trasudano razzismo e servono a una propaganda che fa male al nostro Paese e alla nostra democrazia. Quello che è avvenuto non può passare sotto traccia o archiviato come uno scherzo. Ne va della dignità delle persone che si sono sentite giustamente offese da quel carro che ha sfilato in mezzo a tante persone. Mi auguro che i responsabili di questa pessima parodia chiedano quantomeno scusa”.

Sulla stessa linea l’altro consigliere regionale Pd, Emiliano Minnucci: “Quando ci troviamo di fronte un carro allegorico come quello che ieri ha sfilato per le strade di Formello non possiamo certo dire che a carnevale ogni scherzo vale. Anzi. Non dobbiamo farne una questione di cattivo gusto ma piuttosto una questione morale e di civiltà, ponendo l’attenzione sui motivi che hanno spinto i responsabili a inscenare uno scempio del genere. Siamo arrivati al punto non solo di denigrare il valore dell’integrazione e dell’accoglienza tra l’indifferenza generale ma anche, come fatto in queste ore dal Sindaco di Formello, di promuovere quel carro esaltandone l’aspetto sarcastico. È questa la cosa grave. Non provare nessun disagio e, anzi, classificare lo sdegno di queste ore come una semplice mossa politica per screditare il suo ruolo politico vuol dire non aver ben chiaro il senso del discorso. Del sindaco Santi e della sua appartenenza politica – ha concluso Minnucci – francamente e davanti a episodi del genere, non frega niente a nessuno. Importa, piuttosto, prendere coscienza che delle menti pensanti hanno ideato e organizzato un carro del genere lanciando senza alcun problema il messaggio della discriminazione soprattutto in un momento come questo. Invece di continuare a fare l’indossatore di felpe, il Ministro Salvini si interroghi su questo e sulla deriva che il nostro Paese sta prendendo”.

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