Educare alla legalità, con Gherardo Colombo

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LADISPOLI – Dopo “Nessuno Escluso” (l’appuntamento con Gino e Cecilia Strada del 20 Ottobre, dedicato ai diritti umani e al problema dell’immigrazione), si avvicina la seconda tappa del percorso di approfondimento sull’educazione alla legalità che vede protagonisti gli studenti dell’Istituto Superiore “Giuseppe di Vittorio” (nelle sue tre articolazioni Tecnico Commerciale, Geometri e Alberghiero). Tema impegnativo quello previsto per l’incontro a distanza con Gherardo Colombo: “Che cos’è la giustizia?”
Venerdì 18 Novembre dalle 10 alle 12:45, collegato in diretta satellitare dal Cinema “La Fabbrica del Vapore” di Milano, il fondatore dell’Associazione “Sulle regole”, cercherà di rispondere a domande di estrema rilevanza, a cavallo tra storia, filosofia del diritto, deontologia ed etica: Che cosa si intende per diritto naturale? Esiste un universo oggettivo di riferimento che stabilisca in modo assoluto ciò che è giusto e ciò che non lo è? E’ possibile recepire qualsiasi contenuto del diritto, purché sia espresso dalla maggioranza? Il diritto può autogiustificarsi? Fin dove può portare un diritto che si autogiustifica e non risponde a principi fondamentali, che siano in qualche modo universali e tutelanti per tutti?
Gli allievi dell’Istituto Superiore “Giuseppe di Vittorio”, accompagnati dai loro docenti Valeria Mollo, Carlo Narducci, Daniela Clementi, Annalisa Sorce, Patrizia Bernardini e Assunta Scaramozza, seguiranno la lezione nella sale dei Cinema Adriano e Barberini di Roma.
Ex-magistrato, P.M. del pool Mani Pulite, ex-consigliere di Cassazione, dal 2009 Presidente della Casa Editrice Garzanti, autore di numerosi saggi, Gherardo Colombo ha lasciato la magistratura nel febbraio 2007: “Ho fatto il magistrato per oltre trentatré anni. – ha dichiarato – E’ progressivamente maturata in me la convinzione che per far funzionare la giustizia fosse necessaria una profonda riflessione sulla relazione tra i cittadini e le regole. La giustizia non può funzionare, secondo me, se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dall’incomunicabilità. Potevo continuare a fare il magistrato per altri quattordici anni, quando mi sono dimesso: ho deciso di smettere e di dedicarmi alla riflessione sulle regole proprio perché la ritengo indispensabile per il funzionamento della giustizia”.
Da quasi dieci anni Gherardo Colombo è impegnato nella diffusione della cultura della legalità nelle scuole, attraverso incontri con studenti di tutta Italia. Per tale attività ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace 2008.
“Incontro dai 40.000 ai 50.000 ragazzi l’anno, in ogni parte d’Italia, ovunque mi invitino. – ha dichiarato Colombo – I giovani hanno molta voglia di essere coinvolti, purché si riconosca la loro importanza: è necessario che si sentano protagonisti e non spettatori, e per questo parlo muovendomi tra loro, in un continuo dialogo di domande e risposte reciproche”. “Educare non è facile in genere; non è facile per quel che riguarda le regole e il loro mondo, quasi sempre dato per scontato, quasi mai approfondito, per certi versi sconosciuto”.
Venerdì 18 Novembre, ad affiancare Gherardo Colombo saranno Luca e Paolo, il ‘duo comico’ divenuto famoso per la conduzione delle Iene e per la celebre sitcom ‘Camera Cafè’. A loro l’arduo compito di “sdrammatizzare”, con un sorriso, i temi, i toni e l’atmosfera.

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