Ladispoli. “Igiene urbana, la più grande trasformazione degli ultimi 20 anni”

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LADISPOLI – “Con una programmazione iniziata due anni fa, con il sostegno finanziario e tecnico della ex Provincia e della Regione, il Comune di Ladispoli ha rivoluzionato il sistema di raccolta di rifiuti superando gli standard europei sulla percentuale di differenziazione. Siamo arrivati al 70 per cento di differenziazione: un livello superiore agli obiettivi nazionali e superiore a quasi tutti i Comuni del Lazio. Tutto questo non sarebbe stato raggiunto senza il lavoro costante, quotidiano e impegnativo dell’Ufficio Comunale di Igiene e del Delegato Claudio Lupi. Hanno dimostrato grande professionalità, con una presenza quotidiana andata ben oltre il normale orario di lavoro previsto per gli Uffici Comunali. A questo impegno dell’Ufficio e del Delegato si sono accompagnati l’adesione della stragrande maggioranza dei cittadini e l’operatività della ditta appaltatrice”. Con queste parole l’Amministrazione comunale commenta positivamente i risultati ottenuti nella raccolta dei rifiuti, rivendicando la bontà delle politiche messe in campo e respingendo con fermezza alcune critiche pervenute all’opposizione.
“Alla luce dei fatti oggettivi sopra elencati – prosegue la nota stampa dell’Amministrazione – lasciano davvero sconcertati le dichiarazioni rilasciate da alcuni Consiglieri Comunali dopo lo svolgimento della Commissione Igiene: Commissione svolta, contrariamente a quanto prevede il regolamento, senza alcun confronto né con i componenti dell’ufficio né con il Sindaco o suo delegato. Senza quindi conoscere i dati reali, il lavoro svolto dall’Ufficio, le comunicazioni intercorse tra l’Ufficio e la ditta appaltatrice, alcuni Consiglieri, in particolare Alessandro Grando, parlano di ‘disservizi e mancanze da parte dell’ufficio Comunale competente’ e di ‘scarsi o nulli controlli’. Per i risultati positivi, che Grando non può negare, dice che “bisogna ringraziare solo i cittadini’. Quindi, secondo il Consigliere, la percentuale alta di differenziata la fanno i cittadini, le buste gettate nei giardini o per strada sono colpa dell’ufficio. Ci sarebbe da ridere se non stessimo parlando di cose serie: Grando dovrebbe scusarsi per aver offeso la professionalità e l’impegno di dipendenti che, con un terzo dell’organico che sarebbe necessario, hanno fatto quello che in altri Comuni è ben lontano dall’essere raggiunto. E dovrebbe prendere atto che è l’Amministrazione Comunale che ha programmato tutto, raggiungendo gli obiettivi prefissati. Per quanto riguarda poi i ‘portavoce’ del Movimento 5 Stelle – concludono dal Comune – farebbero bene ad assistere per imparare evitando di commentare, considerato che dove loro governano non sono nemmeno riusciti a cominciare la raccolta differenziata”.

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