“Basta con la gestione familiare del Pd”: lettera aperta al Segretario Longarini

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“Caro segretario, ritengo necessario, dopo la batosta elettorale, che il gruppo dirigente del Partito Democratico dia le dimissioni da tutte le cariche statutarie e che i consiglieri comunali appena eletti consegnino nelle mani della segreteria dimissionaria i propri mandati elettorali.
Questo per far si che all’interno del Partito Democratico inizi una nuova fase di rinnovamento, vero, che consenta una discussione democratica dei perché il centro sinistra a Civitavecchia ha fallito la sua missione di aggregazione sociale e di rappresentanza di quel ceto sociale, da sempre, appartenente al centro sinistra. Le dimissioni sono opportune affinché si possa avviare una fase di riflessione ed un chiarimento generale propedeutico ad espletare un congresso straordinario per rivedere e correggere gli errori del passato per un futuro migliore del centro sinistra di cui la città ha bisogno. La città ha fortemente penalizzato le scelte scellerate di chi nella fase cruciale della politica cittadina ha scelto di non effettuare le primarie, per la scelta del candidato sindaco, portando nel Partito Democratico e nella coalizione di centro sinistra, una spaccatura che ha trascinato il partito nel baratro della sconfitta clamorosa e senza appello dell’8 giugno.
Occorre recuperare la credibilità dell’opinione pubblica, alla luce dei recenti scandali corruttivi
– EXPO Milano e MOSE Venezia – che hanno incrinato fortemente il rapporto di fiducia tra la politica, Partito Democratico, e i cittadini. Un rinnovamento radicale, via la vecchia ed obsoleta nomenclatura, che consenta di recuperare quel gap negativo nei confronti della vecchia politica di affaristi e arricchimenti facili, quando nella vita sociale di tutti i giorni la gente deve fare i conti con una crisi economica devastante, mentre i politicanti, a spese della collettività, fanno la vita dei nababbi. Occorre riprendere quel cammino di rappresentanza, tralasciato per le mire espansionistiche politiche di pochi, della gente comune, di chi soffre, della democrazia collettiva, del bene della città, e porre le basi per un nuovo centro sinistra che sia portatore di interessi collettivi e non più un centro sinistra delle promesse non mantenute e dei posti di lavoro agli amici degli amici o delle prebende pagate o da pagare per i voti portati e ricevuti. Occorre un nuovo spirito di gruppo che sia portatore di nuove idee, di nuovi progetti, e che non sia un gruppo di pressione per la spartizione di appalti o di posti di potere. Occorre che il Partito democratico si riprenda la propria autonomia gestionale e democratica da quei poteri
forti che hanno condizionato nell’ultimo ventennio la vita economica, sociale e democratica di questa città.
Come occorre eliminare il monopolio partitico di gruppi famigliari che hanno tenuto prigioniero il Partito Democratico e condizionato le scelte su nuovi dirigenti e la fuoriuscita di molti militanti ben pensanti per l’ottusità e gli interessi politici personali. Occorre dire basta a questo stato di cose e dare spazio a tutti quelli che intendono dare un contributo sostanziale alla vita democratica del partito e di una nuova coalizione di centro sinistra. Certo che la mia richiesta venga accolta dalla segreteria del Partito Democratico, resto in attesa di un sollecito riscontro.”

Roberto Romeo iscritto al Partito Democratico