Boccali (Lista Pirozzi): “In Regione per cambiare tutto. Dopo il voto ‘punti di ascolto’ nei territori”

726

Boccali (Lista Pirozzi): “In Regione per cambiare tutto. Dopo il voto ‘punti di ascolto’ nei territori. Politica ufficiale distante dai cittadini”

“Castelli romani, litorale e periferie romane abbandonate saranno i nostri riferimenti”

Il 5 marzo sarà un giorno nuovo per il Lazio. Saputo l’esito del voto, certamente favorevole a Sergio Pirozzi e alla sua idea nuova, ognuno farà la sua parte e continuerà a rappresentare i cittadini in aula regionale. Mentre tutti gli altri concorrenti scompariranno,  Gente Libera e il suo Presidente Ivan Boccali, candidato alle regionali proprio con la Lista Pirozzi, proseguirà il suo processo di radicamento partendo dai ‘Punti d’ascolto’, così come annunciato anche dal sindaco di Amatrice.

“I “Punti di ascolto” su tutto il territorio – afferma Boccali – saranno un modo per ricordare che mai come ora la politica è distante dalle esigenze dei cittadini. Un tempo in ogni paese esistevano le sedi di partito che fungevano da filtro tra i centri periferici e Roma. Erano luoghi che accoglievano malumori e proposte, ascoltavano, informavano e servivano da anello di congiunzione con le sedi nazionali.  Ora tutto è sparito e quella politica di dialogo è terminata. Oggi gli smartphone e i mezzi d’informazione hanno tagliato il cordone ombelicale fatto di umanità e calore che sapeva legare l’elettore al candidato. Con i punti di ascolto porteremo di nuovo in risalto, a contatto con le persone, le questioni della sanità, delle infrastrutture, della viabilità, del turismo e dei trasporti dei Castelli Romani, del litorale e delle periferie romane abbandonate e danneggiate dalla disastrosa Giunta 5 Stelle”.

 “Dopo il 4 marzo – afferma Boccali – sarà la fine dei partiti ufficiali e dell’illusione grillina. Per noi sarà un punto d’inizio. Zingaretti? Parisi? Lombardi? Nessuno di loro garantirà l’avvenire. Stiamo lottando da soli contro i milionidi euro della politica.  Saremo orecchie per chi non verrà ascoltato, occhi per chi non potrà vedere, voce arrabbiata per chi è stanco di tutto questo”.