Tarquinia. Saluto romano nel Comune, bufera sul Vice Sindaco Catini

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TARQUINIA – Un saluto romano con tanto di fascia tricolore dentro la stanza del Vice Sindaco. Non ha trovato nulla di più intelligente da fare Jacopo Bonini, esponente della destra tarquiniese, durante una sua visita negli uffici del Comune, con l’immagine che ha fatto presto la sua comparsa sui social network scatenando un comprensibile putiferio. Sotto accusa, oltre a Bonini, lo stesso Vice Sindaco Manuel Catini (ancora non è dato sapere se presente o meno al momento dello scatto incriminato), ma su cui pende l’inevitabile sospetto della complicità in questa deprecabile rappresentazione e che deve comunque rendere conto quanto meno della presenza di Bonini nel suo ufficio e dell’utilizzo improprio della fascia tricolore.

Su di lui gli strali dell’opposizione e del Movimento Cinque Stelle in particolare, che ne chiede al sindaco Mencarini le dimissioni. “Quelli della mia età, nati pochi anni dopo la II guerra mondiale – afferma il Consigliere grillino Ernesto Cesarini – hanno respirato l’antifascismo che permea la nostra Costituzione, che articolo dopo articolo parla di un popolo consapevole dell’errore commesso a delegare tutto e con un certo iniziale entusiasmo nelle mani di un uomo solo al comando, da cui tutto il potere emanava, salvo poi rendersi complice di nefandezze e corresponsabile di una lunga e tragica guerra e delle sue distruzioni. Tutto questo l’ho conosciuto dal racconto vivido di mio padre e di mia madre: dagli ebrei nascosti in casa alla tessera del pane, dai bombardamenti alle ingiustizie subite da mio nonno per non essere iscritto al partito fascista. L’antifascismo però non può essere urlato ma affermato, giorno per giorno, soprattutto trattando i cittadini, tutti, con giustizia e correttezza. Ma non basta; la sacralità dell’antifascismo deve essere anche testimoniata ad ogni occasione, rimuovendo qualunque ambiguità possa nascere da accondiscendenze e ammiccamenti”. “La foto recentemente apparsa sui social – prosegue – ripresa dalla stampa locale, e che ritrae una persona intenta a fare un saluto fascista nella stanza del vice-sindaco del Comune di Tarquinia deve interrogarci e, soprattutto, deve interrogare chi ha responsabilità istituzionali ed ha l’onere di testimoniare costantemente l’antifascismo di cui è depositario per mandato costituzionale”. “Pur comprendendo la delicata situazione che il sindaco sta attraversando e che, suo malgrado, lo obbliga a delegare oltre misura, non possiamo far altro che prendere atto dell’evidente inadeguatezza di chi riveste le sue veci, il vicesindaco Manuel Catini.  Pertanto – conclude Cesarini – considerata la gravità dell’accaduto, sintomatico di un profondo disprezzo delle istituzioni democratiche, a nome del M5S di Tarquinia chiedo  al sindaco Mencarini di rimuovere  il vicesindaco,  evitando ulteriori futuri  imbarazzi alla nostra città”.