Ossidatore: “Siamo stanchi delle prese in giro del Ministero della Difesa”

CIVITAVECCHIA – Si è svolta stamattina all’Aula Calamatta di Piazzale del Pincio la conferenza stampa del comitato “Cittadini uniti contro l’inceneritore”. Il comitato ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi rispetto ad un iter ormai avviato sul facimento dell’ossidatore termico a Santa Lucia. Impegni di spesa e tempistica certificata dai documenti ministeriali. “Siamo stanchi delle prese in giro del Ministero della Difesa e dei suoi silenzi. Nei primi mesi del 2015 hanno predisposto il progetto senza dire nulla a nessuno” ha esordito Emiliano Stefanini, tra i promotori del Comitato. “Nei documenti già apparsi in rete nei giorni precedenti, il Ministero si impegna a terminare l’opera nel 2017 attraverso una spesa superiore ai 17 Milioni di Euro. E’ una forzatura inaccettabile. L’opera è inutile dal momento che rimane da demilitarizzare una piccola parte rispetto a quella già lavorata”
Gli fa eco Ismaele De Crescenzo, che ha anche illustrato le iniziative in programma: “L’obiettivo dei vertici militari è quello di creare una servitù permanente. Abbiamo scritto una lettera al Ministro chiedendo un incontro urgente. L’hanno sottoscritta sei Sindaci del comprensorio, consiglieri regionali, deputati e senatori. Abbiamo in programma di mettere a disposizione una mozione contro l’ossidatore per tutti i gruppi rappresentati in Parlamento. Chiediamo formalmente al Comune di Civitavecchia che si faccia capofila per un consiglio comunale aperto con tutti i Comuni del comprensorio per arrivare ad una deliberazione unitaria. Il 7 Maggio, comunque, saremo in piazza.”
“La manifestazione del 7 Maggio sarà un banco di prova importante per la coesione che riuscirà a mettere in campo il territorio. Il nostro appello è alle forze sociali, politiche, dell’associazionismo di ogni tipo affinchè sensibilizzino e invitino alla partecipazione i propri aderenti e simpatizzanti”, ha dichiarato Bruna Luce.
Fabio Marucci ha poi invitato ancora all’unità per una battaglia che si fa ogni giorno più difficile e complessa: “Abbiamo lanciato una petizione on line che in poche ore ha registrato più di mille adesioni. Siamo sulla strada giusta, questa vertenza la vinciamo solo se rimaniamo uniti. L’indignazione dei cittadini è tra le poche armi che abbiamo in mano”.
Il Comitato chiederà alla Questura di Civitavecchia di poter svolgere la manifestazione in prossimità del Centro chimico: “un atto dovuto- dichiarano i promotori. Una manifestazione pacifica ma determinata, con l’obiettivo di aprire finalmente un doveroso confronto con il Ministero”.

Ismaele De Crescenzo