Telenovela Marina. Giro: “I vincoli ci sono eccome”

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francesco giroCIVITAVECCHIA – “I vincoli alla Marina ci sono eccome”. Con queste parole l’ex Sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro interviene sulla telenovela Marina, rinfocolando la polemica, dopo l’imminente ripresa dei lavori annunciata dal Sindaco Tidei.
“Francamente non capisco perchè la città di Civitavecchia e i civitavecchiesi non possano finalmente ricevere risposte serie e di buon senso nel caso della Marina che ormai si trascina incredibilmente da due anni – afferma Giro – Basterebbe applicare le norme e le procedure previste dal Codice del paesaggio e dalla legge come vado ripetendo da anni inascoltato. Si preferiscono invece le scorciatoie che
inevitabilmente conducono in un vicolo cieco. Io non vorrei deludere le aspettative della nuova amministrazione comunale di Civitavecchia ma la realtà obiettiva delle norme che regolano l’assetto paesaggistico dei nostri territori non cambiano con il mutare del colore politico delle amministrazioni locali”.
“Non posso immaginare che i vincoli alla Marina non ci siano – la frase chiave dell’esponente Pdl – Se così fosse dovrei condividere le proteste dell’ex sindaco Moscherini, anche se devo aggiungere che l’assunto del sindaco Tidei si fonda sul contenuto di alcune delibere degli anni ’70 approvate dal Comune che chi amministra la città dovrebbe comunque conoscere. Detto questo, da quello che si evince dai Piani
paesistici e dal PTPR entrambi vigenti mi sembra arduo sostenere l’assenza dei vincoli in quella zona del litorale romano. Quanto al ricorso pendente al Tar promosso dalla passata amministrazione, scaturito, lo ricordo, non dopo il primo fermo dei lavori, ma solo in seguito e per impugnare un avviso di diniego della Soprintendenza alla richiesta di procedura di accertamento di compatibilità paesaggistica avanzata dal Comune di Civitavecchia, anche qualora avesse un esito favorevole per il Comune, non può che rigettare la palla alla Soprintendenza che dovrà accogliere la richiesta avanzata dal Comune ed esprimere il suo parere definitivo all’interno della procedura di compatibilità paesaggistica che, ricordo anche questo, viene promossa per sanare un abuso che evidentemente esiste se il Comune stesso richiede di sanarlo. Altrimenti non ci sarebbe nessuna procedura di compatibilità paesaggistica e neppure un contenzioso di fronte al Tar che riguarda proprio il merito di questa procedura e non il blocco del cantiere”.
Per Giro l’unico dato positivo della vicenda, al momento, è l’annuncio del sindaco Tidei di voler tombare dei locali tecnici e creare una aiola verde di fronte alla testata lungo il mare. “Se fosse così – conclude – verrebbero accolte in toto le prescrizioni della soprintendenza e si giungerebbe alla conclusione di un
contenzioso incomprensibile e dannoso per la Città di Civitavecchia al quale io non ho contribuito minimamente avendo solo difeso l’onorabilità e la credibilità del lavoro profuso dai funzionari del Ministero che hanno agito in piena, totale, assoluta autonomia, applicando solo lo spirito e la sostanza delle leggi che un paese civile ha il dovere di rispettare e far rispettare fino in fondo.