Tarallo non si arrende, ma Enel e il Viceministro Bellanova tacciono

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CIVITAVECCHIA – Diciannovesimo giorno di sciopero della fame e presidio per Ernesto Tarallo, che non intende minimamente interrompere la sua dura protesta contro l’Enel dopo il licenziamento ad opera di Tirreno Power dalla centrale di Torre Valdaliga Sud e il mancato riassorbimento da parte dell’azienda elettrica, così come previsto dall’accordo stipulato nel 2003.
Tarallo è provato ma ancora fortemente agguerrito. Ed è lui stesso, dalla sua pagina Facebook, a fare il punto della situazione dal presidio di viale Regina Margherita.

“Buongiorno piove su Viale Regina, si dorme molto bene in auto, ho portato il cuscino da casa, non mi va di alzarmi. Sono arrivato al 19esimo giorno di sciopero della fame, ma mi sento ancora bene. Dicono che oggi verranno dei politici, chissà se e vero. Stasera i miei colleghi dell’Enel andranno via e mi lasceranno da solo due giorni. E’ strano che il giorno più brutto sia diventato il venerdì sera e il più bello il lunedì mattina. Ora anche il capo delle relazioni industriali di Enel Contino che a Dicembre veniva a parlarmi dei suoi figli, non mi guarda più in faccia. Sono diventato trasparente quanto un palo della luce, come tutti quelli che entrano ed escono con la testa girata, amministratore delegato per primo. Ma perché Enel non mostra documenti scritti e firmati dove si sostiene che gli accordi del 2003 e del 2004 non sono più validi? Ma perché il sindaco di Civitavecchia non interviene per far rispettare l’impegno che l’Enel ha preso con il comune? E perché il viceministro non interviene? Perché gli altri politici non dicono niente. Si può calpestare la legge lasciando un padre di famiglia di 52 anni malato, dopo 30 anni di servizio, senza stipendio per se e per i propri figli, protestare per la strada sotto la pioggia a digiuno da 19 giorni. Che altro posso fare, ditemelo?”.

Dal Sindaco Cozzolino però, chiamato in causa, arriva dopo giorni di silenzio un nuovo intervento sulla situazione, anche se le notizie non sono confortanti.
Nei giorni scorsi – afferma – avevo promesso a Tarallo che appena la segreteria della vice Ministro Teresa Bellanova mi avesse contattato per aggiornare il tavolo organizzato sul rispetto da parte di Enel dell’accordo del 2008 e sul rispetto da parte di Tirreno Power dell’intelligenza di tutti, gli avrei fatto conoscere gli sviluppi della vicenda. Ripeto: il tavolo è stato chiesto per una definitiva soluzione sulla questione degli esuberi di TVS che avrebbero dovuti essere assorbiti da Enel. La stessa Enel si disse disponibile a discutere la cosa in un tavolo ministeriale a cui siamo riusciti faticosamente ad approdare. Dopo la prima riunione di quel tavolo (più di 3 settimane fa) stiamo chiedendo ormai da 2 settimane un nuovo incontro: sembra che, complice la campagna elettorale, non ci sia tempo per discutere della situazione. Chiedo pubblicamente alla vice ministro Bellanova di riconvocare il tavolo per dare una definitiva interpretazione all’accordo del 2008 e risolvere quindi la situazione in cui versano alcuni lavoratori di Tirreno Power”.
“Con Enel poi – conclude – ci sarà occasione quanto prima per discutere della famosa gara di Global Service che non ha visto invitata alcuna ditta locale. Anche in questa circostanza è nostra intenzione chiedere spiegazioni e il rispetto degli accordi presi con la cittadinanza più di 10 anni fa”.