Sarà di nuovo l’Arpa Lazio a monitorare la qualità dell’aria nel Porto

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CIVITAVECCHIA – Si consolida il rapporto di collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e ARPA Lazio (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), che hanno deciso di continuare, anche per il prossimo triennio, il monitoraggio della qualità dell’aria nello scalo di Civitavecchia. E’ quanto è stato ribadito durante una riunione tenutasi venerdì scorso presso gli uffici di Molo Vespucci, in cui è stato fatto il punto sul lavoro svolto. Dal tavolo tecnico è emerso che il monitoraggio della qualità dell’aria degli ambiti portuali e peri-portuali, relativo al 2017, ha confermato il buon livello di qualità in linea con quello registrato nel 2016.

L’attività di monitoraggio della qualità dell’aria nel porto di Civitavecchia si inserisce nel quadro di una politica di collaborazione interistituzionale – dichiara il direttore generale dell’ARPA Lazio Marco Lupo sempre più ritagliata sulle specificità del territorio per assicurare un’efficace azione di tutela dell’ambiente”.

“Reputo molto utile ed importante il prosieguo di questa collaborazione tra i due enti – dichiara il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo – che dovrebbe portare a sviluppare modelli di monitoraggio a supporto della individuazione delle diverse fonti di inquinamento, non limitandosi quindi ad una mera registrazione del dato sul livello di inquinamento nell’aria”.

E’ chiaro – prosegue di Majo – che in parallelo a questa collaborazione verranno portate avanti tutte quelle iniziative di questa AdSP, di concerto in particolare con l’Autorità Marittima, volte a promuovere, anche attraverso incentivi, il ricorso al naviglio sempre più performante dal punto di vista ambientale: si pensi all’utilizzo degli scrubbers; navi alimentate a GNL; navi ibride elettriche etc. e navi aderenti al programma ESI (adottato dall’associazione mondiale dei porti). Analogo obiettivo verrà perseguito per il trasporto su strada all’interno dell’ambito portuale, come testimoniato dai contenuti del PEA (Piano Energetico Ambientale ex art.4bis della L.84/1994: Civitavecchia è l’unico porto italiano ad averlo già adottato) e delle prossime selezioni ad evidenza pubblica che verranno bandite all’interno della circoscrizione portuale, come nel caso della gara a livello europeo per l’affidamento del servizio di navettamento in porto”.