Riccetti: “A Civitavecchia siamo razzisti al contrario”

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CIVITAVECCHIA – Udite, udite: a Civitavecchia si fanno le leggi e non si applicano le norme esistenti.
L’ho detto e lo ripeto: nella nostra città assistiamo a una sorta di razzismo al contrario, contro i nostri concittadini. Accadrà questo dopo il parere negativo dato ai miei due emendamenti sul regolamento per l’accesso ai servizi sociali comunali. Senza che la maggioranza si assuma la responsabilità politica di dare voto contrario in Consiglio comunale.

Cosa fa la maggioranza? Impone controlli sulle dichiarazioni patrimoniali degli italiani, facili da fare; si accontenta di un’autodichiarazione degli stranieri, così non è possibile verificare se nel paese di origine hanno immobili di proprietà.
Così per chi si è assunto la responsabilità di firmare la nota del 31 gennaio scorso, un decreto del presidente della Repubblica viene giudicato ‘superfluo’ e accentua ‘una visione discriminatoria. Eppure nelle mie proposte di modifica al regolamento, si parla solo di equità e giustizia sociale.

Tra l’altro, nella comunicazione numero 10269, si afferma che già vengono effettuati i controlli nel paese di origine per i cittadini stranieri che chiedono di accedere alle prestazioni del nostro Comune.
Allora procederemo con una puntuale richiesta di accesso agli atti per sapere quante verifiche sono state effettuate e come. Ma, soprattutto, conoscere i risultati – sempre ovviamente nel rispetto della privacy delle persone coinvolte –.

Nell’attesa che negli uffici comunali si ricordino che l’Italia è uno Stato di diritto. E che il Comune applica le norme, non le riscrive.

 

Alessandra Riccetti – Consigliere comunale Noi con Salvini