Metteteci la faccia

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CIVITAVECCHIA – Aria da Marchese del Grillo dalle parti di Palazzo del Pincio. Fa infatti discutere la delibera del Comune di Civitavecchia del 29 Ottobre 2020 con la quale viene stabilito che, per lo svolgimento dell’attività istituzionale, consiglieri, assessori e presidente del Consiglio comunale possono parcheggiare senza pagamento della tariffa e senza limitazione di orari negli stalli a pagamento.

Benvenuti nella Repubblica delle Banane, verrebbe da dire; ma siamo a Civitavecchia, città martoriata da una crisi economica e occupazionale senza precedenti. La richiesta, come si legge nella delibera, è stata inoltrata dal Presidente del Consiglio Comunale quale portavoce di alcuni Consiglieri e Assessori. Sarebbe interessante e nobile che i lor signori si palesassero con nome e cognome ai cittadini che, invece, i parcheggi li devono pagare anche se, causa Covid, molti di loro hanno le attività chiuse o parzialmente chiuse. Non potevano essere più tempestivi e scegliere un periodo migliore per cercare di accaparrarsi un privilegio, i nostri rappresentanti delle istituzioni. Probabilmente non ricordano neanche che CSP, la partecipata che incamera i soldi dei parcheggi a pagamento, è in forte crisi, se non sull’orlo del baratro, e che tra le prime misure proposte dal piano di ristrutturazione c’era l’aumento della tariffa della sosta oraria e del numero degli stalli. Piano di ristrutturazione che “dovrebbe” servire, il condizionale è d’obbligo, a salvare centinaia di posti di lavoro.

Eppure la crisi che sta attraversando la nostra città è evidente a tutti. Il Covid ha dato la mazzata finale: posti di lavoro persi e persone disperate che non hanno neanche i soldi per fare la spesa. Non ultimi i commercianti che alcune sere fa hanno manifestato pacificamente sotto il comune la loro preoccupazione a causa delle chiusure imposte dal nuovo Dpcm. Nella stessa piazza, accanto a loro, c’era anche il Sindaco con molti consiglieri espressione della maggioranza a offrire la loro “solidarietà”, ma alcuni di loro, a quanto pare, i parcheggi durante la loro attività istituzionale non intendono pagarli. I commercianti, i gestori delle palestre e tutte le categorie coinvolte dalle chiusure, invece, sì che devono continuare a pagarli.

Ritirare la “delibera della vergogna” sarebbe un buon primo passo. Il secondo, invece, sarebbe elencare il nome di consiglieri e assessori che hanno richiesto un privilegio inutile e scandaloso in “tempi di guerra” per i cittadini. Almeno abbiano il coraggio di metterci la faccia e dire serenamente ai cittadini: “Noi semo noi e voi nun siete un c…”