Il Tavolo per lo sviluppo e il lavoro lancia i suoi progetti per il territorio

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porto cittàCIVITAVECCHIA – Si è svolta stamani, presso l’Aula Calamatta, la prima riunione del Tavolo territoriale permanente per lo Sviluppo e Lavoro a cui partecipano tutte le realtà comprensoriali, da Civitavecchia, che ne è capofila, ad Allumiere, Tolfa, Santa Marinella, Ladispoli e Tarquinia. Presenti, oltre ai Sindaci delle città interessate, anche i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte, dai Sindacati all’Autorità Portuale, all’Italcementi all’Rct, dall’Enel a Tirreno Power, dalla Asl RmF alla Confcommercio alla Cna.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei, coadiuvato dall’Assessore alle Politiche del Lavoro Sergio Serpente a cui è stata affidata la chiusura.
In un lungo ed articolato intervento Tidei ha tracciato le linee guida dello sviluppo territoriale senza tralasciare niente: dalle crociere al traffico merci dalle infrastrutture, allo sviluppo delle potenzialità dell’interland portuale, Interporto compreso, alle nuove economie legate alla raccolta differenziata, alla catena del freddo, alla stessa Civitavecchia-Orte e al suo nuovo progetto di completamento.
“Serve dialogo e confronto per mettere a punto le strategie necessarie ad una nuova spinta in avanti, per questo abbiamo dato il via a questo Tavolo permanente per lo sviluppo e il lavoro – ha detto in sindaco Tidei che ha così proseguito – Civitavecchia, insieme a tutto il territorio, ha una doppia vocazione: quella industriale con Enel, Tirreno Power e Italcementi che si scontra con la vocazione turistica. Siamo tutti consapevoli che a Civitavecchia c’è il primo porto del Mediterraneo che ha avuto una crescita esponenziale sotto il profilo crocieristico e di conseguenza di passeggeri che transitano e restano in città. Ma i passeggeri non bastano. Per questo oggi si sta giàlavorando sulla darsena Grandi Masse che si potrebbe trasformare in Terminal Container”.
Tidei è poi passato a elencare gli obiettivi possibili e futuri. “Dobbiamo dare, innanzitutto, una vocazione industriale all’area nord dove insistono 250 ettari di sbocco e sviluppo che possono rappresentare grande appeal per le imprese. Ad essa va aggiunta la risistemazione dell’area di Fiumaretta per farla diventare un grande polo fieristico espositivo. Con Enel stiamo oggi studiando soluzioni inerenti i reflui del calore per creare una piccola catena del freddo da utilizzare commercialmente. Per questo vogliamo che l’Enel inizi ad essere un’occasione di sviluppo e nuovo lavoro e per questo stiamo andando avanti in un dialogo aperto e costruttivo su importanti capitoli come l’inquinamento, gli appalti e i consorzi, capitoli imprescindibili per la città ed il territorio”.
“A tutto questo – ha proseguito il sindaco – va aggiunto, perché di vitale importanza nello sviluppo, il completamento dell’autostrada Civitavecchia-Orte. Con essa Civitavecchia, e di conseguenza l’intero territorio può divenire centro nevralgico per l’intero centro Italia disponendo, di fatto, di un porto e di grandi aree commerciali ed industriali nel suo interland. Prsto l’Amministrazione incontrerà di nuovo il presidente dell’Icpl per risolvere la situazione anche grazie ai fondi del Cipe”.
“Ma, come ricordavo – ha rammentato Tidei – il nostro territorio non ha solo ed esclusivamente vocazione industriale ma anche turistica. Penso quindi alle Terme, per il cui sviluppo e costruzione va fatta necessariamente un gara. Penso alla presenza dei parchi, dei boschi di cui il territorio è ampiamente provvisto e ai loro usi civici, l’enorme presenza del patrimonio storico-archeologico e culturale che l’intera area fornisce a cittadini e turisti. Se tutti insieme affronteremo queste sfide allora il nostro territorio conoscerà la rinascita e lo sviluppo per noi e le generazioni future. Un primo esempio sono i Gac che insieme al Gal hanno dato inizio allo sviluppo di una pianificazione comune”.
Tidei è poi passato ad illustrare le sue idee sull’ambiente: “Penso ad un’azione comune riguardo la raccolta dei Rifiuti. Anche Civitavecchia come Allumiere e Santa Marinella ha dato il via alla raccolta differenziata, ma per fare ciò va inevitabilmente fatto l’impianto dove smaltire l’umido ed una discarica gestita direttamente da tutti i Comuni del comprensorio che traggano diretto guadagno dalla vendita delle materie riciclate e non come ora che pagano soltanto per conferire in discariche private”.
Altro capitolo trattato dal sindaco quello dello sviluppo delle infrastrutture a cominciare dalle realizzazioni previste ”dallacvecchia variante 31, approvata e mai applicata, per lo sviluppo viario e della zona inerente la stazione ferroviaria che, come tutti sanno, diventerebbe un’ampia area utilizzabile e che ora, invece rimane un posto abbandonato a se stesso”.
“Le aspettative sono dunque tante – ha chiuso Tidei nel suo articolato intervento – tante in primis quella della creazione di un coordinamento unico che operi in sinergia per la salvaguardia della salute, per l’occupazione, lo sviluppo ecosostenibile e per attivare singoli soggetti, mi viene in mente la Privilege Yard che ha 700 dipendenti e che ne cerca altri specializzati. Un Comitato di coordinamento che veda protagonisti le Istituzioni, le organizzazioni sindacali, gli industriali e gli imprenditori”.
Sulla stessa lunghezza d’onda del Sindaco Tidei anche gli altri Sindaci a partire da Augusto Battilocchi, Sindaco di Allumiere a Luigi Landi Sindaco di Tolfa a Mauro Mazzola Sindaco di Tarquinia. Disponibili anche le organizzazioni Sindacali che chiedono agli attori principali (Porto, Enel e Tirreno Power) investimenti per il rilancio economico e sicurezza. Dello stesso tenore le dichiarazioni dei rappresentanti dell’Autorità Portuale, di Enel e Tirreno Power.
Nel ringraziare tutti per la presenza e per l’impegno dimostrato da questa Amministrazione che vuole dare risposte serie e concrete, l’Assessore alle Politiche del Lavoro di Civitavecchia, Sergio Serpente, si è impegnato a convocare tre tavoli distinti uno su sviluppo e lavoro, uno su ambiente e salute e l’ultimo su Porto ed Interporto, tavoli ai quali parteciperà un delegato per ogni associazione il tutto per dare risposte al commercio locale, alle realtà imprenditoriali e al territorio.