La meteora dell’Orto botanico

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orto botanicoSANTA MARINELLA – L’anno scorso di questi tempi un controverso argomento divideva la cittadinanza e alimentava battaglie politiche ma oggi sembra caduto nel dimenticatoio, una meteora passata e caduta di cui oggi non si parla più: il parco giochi dell’orto botanico di Santa Marinella. Inaugurato a maggio 2011 tra polemiche e controversie, in quanto a pagamento ed aperto a quanto pare senza alcune autorizzazioni, venne dato in appalto alla proloco di Santa Severa che, a sua volta, lo ha dato in subappalto alla SRL Bondevil di Cerveteri, prima che, pochi giorni dopo, venissero posti i sigilli. Riaperto ancora una volta, ha continuato la sua attività per tutta l’estate. In molti hanno gradito il recupero di quell’area dalla posizione idilliaca, alcuni cittadini hanno polemizzato sul fatto che tutti i giochi al suo interno fossero a pagamento e non ci fossero i tradizionali giochi gratuiti da parco, altri si dicevano contenti così così, altri ancora ne erano entusiasti. Dopo tutta la bufera dell’anno scorso, cosa ne resta oggi del parco giochi dell’ex orto botanico? Siamo andati a scattare delle foto e lo abbiamo trovato di nuovo totalmente abbandonato. Ci sono i resti delle casette di legno che fungevano da biglietterie, i cartelli di “entrata”, alcune staccionate di legno che delimitavano le varie zone in cui erano posti i giochi gonfiabili e i resti di travi di legno e altri materiali utilizzati. Per il resto la zona è abbandonata dalla fine della scorsa stagione estiva, l’erba alta ha coperto tutto e di nuovo, passando davanti al sito, sorge spontanea la domanda: ma non sarebbe stato meglio riqualificare il parco comunale in maniera “tradizionale” e tenerlo aperto, gratuitamente, tutto l’anno? Come del resto è stato fatto per il Parco del Maiorca e per il Parco Kennedy, che oggi sono due gioiellini sempre pieni di adulti e bambini? Santa orto botanicoMarinella gode, fortunatamente per tutti quelli che ci abitano, di un clima a dir poco splendido, che permette anche d’inverno di usufruire di zone all’aperto, come parchi, terrazze, giardini, e tanto altro; perché allora non rendere frequentabile quel piccolo pezzo di paradiso che è l’ex orto botanico, vista mare, lontano dal traffico, in maniera gratuita e permanente? Basterebbero delle panchine, magari una fontanella, qualche altalena, qualche scivolo, un po’ di manutenzione standard, qualche fiore, magari un labirinto di siepi per avere quel quid in più. Il confronto tra le foto del prima e del dopo fa sorgere spontaneamente un quesito: insomma, meglio un parco comunale gratuito aperto tutto l’anno anche per i cittadini della città, o un parco alla moda, bellissimo, con giochi divertenti, a pagamento, ma aperto solo tre mesi all’anno e in concessione ad associazioni non santamarinellesi?
Francesca Ivol