La Cgil: “Subito un tavolo sul futuro energetico di Civitavecchia”

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CIVITAVECCHIA – La Cgil sollecita il sindaco Antonio Cozzolino a convocare subito un Tavolo sul futuro del polo energetico di Civitaveccha. Lo fa due giorni dopo l’incontro del 2 luglio tra lo stesso Sindaco e i dirigenti di Tirreno Power e dopo la riunione tenutasi il giorno precedente presso il Ministero dello Sviluppo che hanno visto confermate le preoccupazioni per le sorti della Centrale di TVS e dei lavoratori, sia diretti che dell’indotto.
“Credo pertanto che il Sindaco – afferma il segretario generale Cesare Caiazza – coerentemente con le recenti intesi sottoscritte con tutte le confederazioni sindacali territoriali, debba convocare tempestivamente un Tavolo, nel quale invitare a partecipare le OO.SS., Tirreno Power, ENEL, Autorità Portuale e Regione Lazio, al fine di avviare un urgente confronto sul futuro complessivo del polo energetico di Civitavecchia e sul futuro del lavoro collegato allo stesso. La convocazione del Tavolo, con le finalità descritte, è ancora più urgente alla luce dei processi di riorganizzazione che stanno interessando anche l’ENEL e che, a breve, potrebbero prevedere il trasferimento presso TVN di molti lavoratori (oltre quelli di Montalto) provenienti da altri siti produttivi del centro Italia in via di chiusura o ridimensionamento. A quel punto risulterebbe ancora più complicato esigere il riassorbimento degli esuberi di Tirreno Power e, in ragione di possibili ‘reinternalizzazioni di servizi’ con i quali utilizzare gli aumenti di organico del personale diretto, rischierebbero di saltare molti posti di lavoro delle ditte che lavorano negli appalti ENEL di pulizie industriali e manutenzioni”.
“Occorre quindi – conclude Caiazza – avviare un confronto di merito sul futuro del Polo Energetico partendo dalla necessità di non perdere altri posti di lavoro in un territorio già martoriato dal fenomeno della disoccupazione e, possibilmente, creare le condizioni per pretendere investimenti per la “ricerca, l’innovazione e la diversificazione di produzione di energia con fonti verdi e rinnovabili” per l’ambiente, per lo sviluppo ed il lavoro”.