“Shtims”, un marchio tutto civitavecchiese per gli amanti dello streetwear

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CIVITAVECCHIA – Si chiama Shtims ed è un marchio d’abbigliamento civitavecchiese che, nonostante sia stato fondato solo nell’agosto del 2016, si sta già togliendo parecchie soddisfazioni. L’ultima, in ordine di tempo, è per cui il prossimo 8 aprile esporrà per la seconda volta i propri prodotti al Kickit Market a Roma, il più importante market italiano e una delle maggiori vetrine per brand emergenti nel campo dello streetwear.

“L’idea di un marchio di abbigliamento nasce dalla mia passione per il mondo dello streetwear, ma anche per dare sfogo ai miei studi universitari di disegno industriale – racconta Germano Fabbri, 22 anni, fondatore di Shtims – Il resto lo fanno l’ambizione e, soprattutto, la voglia di creare, di progettare e di sperimentare con studio, criterio e personalità, che sono elementi essenziali per muoversi in un campo come questo”.

Da lì le prime magliette, le prime soddisfazioni, le prime esperienze e un marchio che piano piano è cresciuto e si è strutturato. “Quella del prossimo 8 aprile sarà la seconda volta per noi al Kickit Market, dopo quella dello scorso settembre. All’epoca per noi partecipare ad una manifestazione del genere fu un punto d’arrivo, un vero traguardo, tanto che, quando i prodotti della collezione che avevamo portato, ‘AFRICA’, andarono sold-out in poche ore, fu una soddisfazione enorme”.

Qualcosa, però, da quel giorno nel frattempo si è mosso, è cresciuto, tant’è che “per questa seconda volta possiamo dire che il Kickit Market sarà per noi un vero e proprio trampolino di lancio, più che un punto d’arrivo. Stavolta infatti – ha proseguito il fondatore – oltre a dare un’anteprima della prossima collezione estiva, ‘DESERTO’, negli scorsi mesi abbiamo lavorato anche ad una collaborazione vera e propria con l’organizzazione del Kickit Market. Da questa sinergia è nata ‘NOT FOR MONEY’, una collezione esclusiva, parallela a ‘DESERTO’, che verrà presentata e venduta soltanto durante la giornata di domenica, al market romano. Per noi, essa rappresenta un atto di protesta, ma anche un atto d’amore per lo streetwear”.

Patrizio Ruviglioni