Ladispoli. “In 15 anni di gestione del demanio marittimo è stato lasciato meno che il nulla”

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LADISPOLI – In risposta alle notizie diffuse da alcune forze politiche sulle ombre gettate sull’operazione di disostruzione della foce del Vaccina, l’amministrazione del sindaco Grando ha rassicurato i cittadini.

“L’operazione è stata autorizzata – spiega il vice sindaco ed assessore al demanio fluviale e marittimo, avvocato Pierpaolo Perretta – dalla Regione Lazio con nulla osta del 20 dicembre 2017, numero 0649853, nel rispetto del decreto legge 173/2016. Tra i requisiti che il decreto prevede vi è naturalmente l’analisi ecotossicologica delle sabbie, le quali sono state effettuate da laboratori scientifici universitari, accreditati Arpa, da cui è emersa la compatibilità delle sabbie per l’intervento effettuato. Vogliamo quindi rassicurare la cittadinanza circa la bontà e legittimità di un’operazione che prelude alla realizzazione di una stazione di prelevamento collocata alla foce del Vaccina e che potrà consentire un’azione di ripascimento morbido che, nel tempo, restituisca la famosa sabbia nera al litorale della nostra città. Ci rendiamo conto che tali obiettivi, presenti nel nostro programma elettorale, siano poco comprensibili da chi, in 15 anni di gestione del demanio marittimo, ha lasciato meno che nulla a Ladispoli”.