Cal: “Urgente modificare legge 89, rischio paralisi per i comuni”

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ROMA – L’obbligo della centrale unica di committenza è un problema che complica ulteriormente la vita dei piccoli Comuni, la maggior parte dei quali sono ancora alle prese con gli obblighi della gestione associata. Le difficoltà attuative ed interpretative rischiano di bloccare le gare e quindi gli investimenti in tutti i Comuni”. È quanto dichiara il presidente del Consiglio delle Autonomie locali del Lazio, Nicola Marini, in relazione alla legge 89/2014, entrata in vigore il 1 luglio scorso. “E’ giusto quanto ha dichiarato il presidente dell’Anci Piero Fassino – ha continuato Marini – che ha affermato che è necessario che il Governo approvi con celerità le modifiche proposte dall’Anci e che nel frattempo i Ministeri competenti, di concerto con l’Associazione dei Comuni Italiani, predispongano delle note interpretative che aiutino i Comuni a continuare la propria attività”.
“La legge 89/14 rischia di paralizzare l’attività negoziale della maggioranza dei Comuni del Lazio – dice ancora il presidente del Cal – la costituzione delle Unioni di comuni o di una convenzione per ogni tipologia di appalto di lavori, servizi o fornitura, esige infatti un adeguamento organizzativo che richiede il tempo necessario. Inoltre – prosegue – l’entrata in vigore della legge rischia seriamente di andare a colpire l’economia locale in gran parte messa in moto dai comuni che sono spesso i maggiori committenti di appalti e forniture: lo scopo del risparmio finirebbe per escludere le piccole aziende, impossibilitate a competere con appalti e forniture di grandi dimensioni. Occorre porre all’attenzione del Governo questo problema, affinché venga prorogata l’entrata in funzione della centrale unica di committenza e venga inserita nella legge una deroga per gli acquisti fino a 40mila euro e per i lavori di somma urgenza. Auspichiamo – conclude – che l’argomento venga affrontato oggi nel corso della riunione della Conferenza Unificata”.
La questione, che è stata anche discussa nell’Ufficio di Presidenza del Cal svoltosi martedì scorso, è stata l’oggetto di una nota che il Cal invierà ad Anci e Upi.