“Zona industriale: c’è da vergognarsi”

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CIVITAVECCHIA – Lettera aperta alla nostra redazione da parte di Cristina Galice:

“La zona industriale di Civitavecchia versa in uno stato di forte degrado.
Vi hanno sede aziende locali, alcune di rilievo nazionale ed internazionale ed è frequentata quotidianamente da lavoratori e clienti.
Ai loro occhi si presenta ogni giorno una zona sporca, piena di rifiuti, strade in dissesto, vegetazione incolta, assenza totale di mezzi pubblici o aree verdi. Cosa che lascia sempre particolarmente stupiti i clienti provenienti da fuori Civitavecchia, soprattutto quelli esteri.
Ciclicamente appaiono sui social network immagini e video di tale inaccettabile stato.
E’ importante ricordare che le vie della zona industriale sono state intitolate, a suo tempo, a illustri personaggi di Civitavecchia. Mi domando se sia questo il degno modo di rendergli onore… Da vergognarsi. Avessi una strada intitolata a mio padre chiederei che ne fosse rimosso il nome.
Inoltre, in una città come la nostra, martoriata dall’inquinamento, gli abitanti dovrebbero essere incentivati all’uso dei mezzi pubblici e della bicicletta. Personalmente, in estate riesco a raggiungere la mia sede di lavoro in bici, ma d’inverno è impossibile. Le strade sono troppo buie, i marciapiedi inagibili, manca una pista ciclabile. Sfrecciano camion e macchine. Ma la cosa ancora più grave è che non esiste un solo mezzo pubblico che colleghi la zona industriale al resto della città. E questo nonostante sia un’area con un alto numero di uffici e utenti.
Risulta difficile anche muoversi a piedi, la maggior parte dei marciapiedi sono invasi dalla vegetazione e dai rifiuti, presentano buche profonde.
Vorrei iniziare a vedere qualche cambiamento, perché la zona industriale è lo specchio dello sviluppo commerciale della città, il suo biglietto da visita per chi si rivolge a professionisti ed aziende. Ed oggi non facciamo un bella figura”.

Cristina Galice

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