“Uscita dalla crisi? Ma dove?”

SaldiCIVITAVECCHIA – Buio più completo per i consumi, e buio assoluto per il piccolo commercio. Secondo l’Istat l’indice delle vendite al dettaglio ha segnato una contrazione dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del 2011. Dato che conferma lo stato di estrema criticità in cui versa la domanda interna dei consumi.
Una situazione di difficoltà che coinvolge da tempo il commercio, in particolare modo la piccola distribuzione, che accresce le preoccupazioni sulla tenuta di un comparto così importante nell’economia della nostra città, e che rischia di registrare a fine 2012 un elevatissimo numero di chiusure di imprese; del tutto già visibili in settori e zone diverse di Civitavecchia.
Bisogna tenere presente che la sofferenza nelle vendite, riguarda tutto il settore, ormai nelle spire di una estrema debolezza.
Il settore dei mobili ha visto un calo del 3,3 %,cartoleria libri e giornali, 3,1%, prodotti farmaceutici 3%, per non parlare poi dell’abbigliamento,dove i saldi sono andati a farsi benedire, con cali che in alcune parti raggiungono il 30%.
Non si comprende come a livello politico si possa parlare di uscita dalla crisi,perché i dati confermano lo stato di estrema criticità in cui versa la domanda interna dei consumi.
A ciò si aggiunge il sentimento relativo al clima di fiducia delle famiglie, in peggioramento nel mese di agosto.
Ovvio che si è trattato del fatidico mese dell’Imu ma bisogna capire anche a livello di amministrazione locale, che crisi, fisco, stretta creditizia, rischiano di fare esplodere un sistema che a Civitavecchia era sempre stato fattore di ammortizzatore sociale e volano di sviluppo.
Abolire carrozzoni,andare con convinzione su una spending review anche locale, liberando risorse da dare alle famiglie e rilanciare le imprese; maggiore attenzione all’urbanistica commerciale, creare sistemi commerciali naturali che abbiano stessa possibilità di competizione con i centri commerciali di cui ormai è satura la città; riavviare al più presto un sistema come quello del mercato e delle vie limitrofe, rendendolo adeguato in parcheggi e trasporto pubblico; un accesso al credito per aziende ormai asfittiche per la crisi, privilegiare merito e competenze, molto spesso assenti da consigli di amministrazioni di società pubbliche che danno scarsi servizi e che pesano molto sulle tasche di imprese e cittadini

Tullio Nunzi