“Tassa d’imbarco: perché mettere le mani nelle tasche dei cittadini?”

CIVITAVECCHIA – In merito alla tassa di imbarco per porti e aereo porti si tratta di una negativa evenienza da avversare.
Che si debbano ulteriormente mettere le mani nelle tasche dei cittadini per ovviare a problemi di bilanci pubblici, in presenza ancora di ampi margini di interventi delle inefficienze nella spesa pubblica, è in generale inaccettabile.
Che tale prelievo, poi, avvenga nello specifico sui passeggeri è ancora più grave per un Paese che fa o intende fare della filiera dell’accoglienza e del turismo uno degli assi portanti per le proprie prospettive di sviluppo.
Le destinazioni turistiche nazionali, così come d’altra parte l’intero tessuto imprenditoriale del Paese, soffrono già di significative carenze sul fronte dell’accessibilità, in termini di costi e tempi necessari per gli spostamenti, rispetto ai competitors internazionali. Tutto si dovrebbe fare, dunque, fuorché aggravarle ulteriormente con altri oneri e balzelli.

Tullio Nunzi