“Sindaco e Assessore, diteci qualcosa sulla fontanella del Viale”

roberta gallettaCIVITAVECCHIA – Egregio Sindaco, Egregio Assessore,
a seguito di numerose segnalazioni pervenuteci da privati cittadini circa la scomparsa della “fontanella” storicamente posizionata in Viale Garibaldi ed avvenuta a seguito dei lavori di riqualificazione della Marina, abbiamo tentato, per le vie brevi, anche rivolgendoci al Responsabile del Procedimento di detti lavori, di comprendere quale sorte le fosse stata riservata.
Abbiamo dovuto prendere atto che, al di là di poche e certo non esaustive scuse di circostanza, nessuno sembrerebbe avere la minima idea di dove tale elemento di arredo urbano, che seppure non preziosismo dal punto di vista storico/archeologico, era comunque un bene comune della collettività civitavecchiese entrato a tutti gli effetti nella memoria storica cittadina, sia potuto finire.
Sia che la storica fontanella sia andata distrutta (ed in tal caso sarebbe bene capire per ordine di chi), sia che abbia preso vie non consone per un bene pubblico, ancora una volta siamo costrette a denunciare la sciatteria con cui vengono condotti i lavori pubblici in questa città, e di quale scarsa sensibilità e poco amore per la propria città e la storia che conserva abbia dimostrato, e continui a dimostrare, questa Amministrazione.
Evidentemente la vicenda del fontanile di Piazza Calamatta, salvato in extremis lo scorso inverno, non ha insegnato nulla a chi gestisce, e ormai non da un giorno, Civitavecchia.
In qualità di rappresentanti di due associazioni riconosciute dal Ministero dell’Ambiente come istituzionalmente preposte alla tutela dell’ambiente e del territorio, chiediamo formalmente di venire messe a conoscenza di quali provvedimenti si stiano ponendo in essere per verificare cosa concretamente sia avvenuto.
Chiediamo inoltre che qualora la fontanella del viale fosse finita in luoghi non consoni ad ospitare un bene pubblico (sic!)  venga recuperata e riposizionata al suo posto, o comunque in luogo pubblico idoneo; se, peggio ancora, fosse stata distrutta invitiamo l’Amministrazione, e per essa l’assessore competente, nonché vicesindaco, Enrico Zappacosta, ad attivarsi per farne realizzare immediatamente una copia fedele all’originale. In entrambi i casi chiediamo che vengano individuate le responsabilità e, una volta accertate, ai responsabili si pongano a carico gli oneri economici della ricollocazione della fontana. Qualsiasi silenzio e/o omissione verrà considerata non accettabile e denunciata nelle sedi competenti.