CIVITAVECCHIA – L’accordo per la creazione di un polo turistico, tra Civitavecchia e Salerno, determinerà strategie future e di gran respiro per il porto e Civitavecchia.
Primo perché si tratta di un superamento di una visione assai provinciale;nel turismo è la marca, il polo, il sistema ad essere vincente. La condivisione tra i 2 porti di progetti comuni è un segnale importante,anche dal punto di vista portuale; spesso le autorità portuali sono in perenne conflitto, mentre si da la sensazione di una profonda sinergia, che sicuramente verrà apprezzata anche a livello armatoriale.
Si viene a creare un vero distretto turistico (Roma-Salerno) dalle attrattive archeologiche,naturalistiche enogastronomiche rilevanti, con rilevanti possibilità di crescita.
Per Civitavecchia si tratta di un ulteriore passo verso la creazione di una città porto, caratterizzata da sinergie comuni, da sviluppi comuni tra città e porto, da uno sviluppo integrato, che porterà ricchezza non solo a Civitavecchia, ma a tutto il territorio circostante, sempre che sia capace di mettersi a sistema, di creare una marca turistica.
Va dato merito all’attuale presidente Monti di questa sua intuizione e della sua grande professionalità.
Va dato merito al sindaco, di avere condiviso tale intuizione, ma ora deve riportare ad una vocazione turistica l’intera città. Io credo che la qualità dei servizi sia accettabile, certamente migliorabile, e che esistano seri imprenditori nel commercio e nel turismo, settori trainanti per occupazione e prodotto interno della città.
Ma arredo urbano, pulizia delle strade, una stazione fatiscente, carenze infrastrutturali, trasporti, scarsa integrazione tra i vari settori e attori di uno sviluppo turistico, ne rendono difficile il decollo turistico.
Credo necessario che nell’ambito della nuova giunta si definisca la creazione di una figura specifica, di un assessorato, con ampie deleghe, che delinei e coordini questo sviluppo. Possibilmente un giovane che in questo progetto ci creda.
Tullio Nunzi







