CIVITAVECCHIA – Caro Frascarelli, colgo l’occasione del tuo ultimo intervento sull’abbandono delle periferie per scrivere “a nuora perché anche suocera intenda”.
Visto da San Gordiano nel residuo di affidamento che m’è rimasto verso le stanze del Pincio, vorrei augurarmi che questa tua denuncia non faccia mucchio con le solite, estemporanee sortite a mostra di un interesse che, per chi non ha memoria corta, è mancato anche quando eravate in maggioranza e dunque ci si attenderebbe che alle parole seguissero fatti ed impegno concreto a metter finalmente mano a quel “recupero” delle neglette Periferie da tutti strombazzato in campagne elettorali …ed altrettanto puntualmente da tutti dimenticato il giorno dopo le elezioni!
Nei diversi comizi elettorali qui al Parco Spigarelli, l’attuale nostro beneamato Sindaco non mancò nemmeno lui (figurarsi!) a spendersi con tutta la solennità di cui è maestro, in esilaranti promesse, perfino come quella di “affidare il Parco al Comitato di Quartiere”, gratificato però, fin’ora (e dopo un anno!), della sola, tartufesca concessione di una sede. Oltre non è più andato se non in un altrettanto pomposo, recente pronunciamento di “restituire al Quartiere la dignità dell’antica denominazione di “città giardino” (sic!) rimastaci solo nella malinconia con cui ci accoglie uno sbiadito, sardonico cartellone all’inizio di Via del Tiro a Segno!
Nel frattempo il degrado avanza inarrestabile nelle strade “marziane”, nella più elementare incuria del verde, nei servizi di igiene urbana e quant’altro, fino alla completa consegna del territorio alle bande di malviventi che ormai quotidianamente violano le nostre case, turbando nel profondo la nostra tranquillità di vita. Non ricordiamo da quando non si vede da queste parti una divisa della cosiddetta “Polizia Municipale” (sic!) o di Polizia di Stato, e non osiamo pensare se ci mancassero anche i benemeriti Carabinieri che per quanto possibile vediamo tuttavia attivi e presenti.
Peccato che non sia ora il momento politico, ma ci verrebbe voglia di riprendere quel movimento di “secessione” da Piazza Guglielmotti che ebbe il suo buon risultato in un’antica consultazione popolare che forse pochi ricordano! … Ma se il Palazzo persiste ad ignorarci, siamo sempre in tempo a riprovarci, anche diversamente, a tempi più opportuni!
Gennaro Goglia







