“Rimettere in moto il commercio per rimettere in moto la città”

corso centocelleCIVITAVECCHIA – Non c’è che da condividere pienamente le affermazioni del Presidente della Confcommercio di Civitavecchia, relative alla situazione tragica del settore.
Situazione che, con consumi inesistenti, balzelli vari e pratiche amministrative e burocratiche, deve dare particolare attenzione al rapporto costi ricavi per evitare la chiusura.
Su due punti il Presidente Palombo ha perfettamente ragione: che a Civitavecchia la situazione della grande distribuzione e dei centri commerciali, ha raggiunto livelli straripanti da nord est, rispetto ad un bacino di utenza limitato e consumi da profondo sud; sarebbe bene che la politica su questo dicesse qualcosa di preciso.
Un tempo si era ipotizzata la costituzione di un osservatorio commerciale per delineare e quantificare un equilibrato sviluppo tra commercio di vicinato e grande distribuzione. Non so a che punto sia.
Sui mercatini, mi ricordo che ai tempi della Giunta Saladini, Assessore al Commercio l’amica Boncompagni, ci fu una vera e giusta rivoluzione dei commercianti per una ipotesi di mercatini ambulanti per il periodo natalizio; devo dare atto che poi tutto finì, e furono condivise le esigenze degli operatori.
In un momento di crisi, offerte che vanno ad incidere sui consumi dei commercianti e degli ambulanti civitavecchiesi, sono deleteri ed esiziali per gli operatori.
Giusta la proposta del Presidente per un tavolo istituzionale, io lo chiamerei patto tra imprese e istituzioni, dove si riconosca la centralità del sistema servizi come grande occasione di scelta e sviluppo per l’intera città.
Le imprese del commercio e dei servizi sono grandi risorse, per lo più inesplorate, e rimettere in moto questa città significa investire in queste imprese e per queste imprese.
Per cui dignità del confronto, concertazione, non ad intermittenza ma dall’inizio dell’iter decisionale, dove è logico poi a decidere sia la politica.
In pratica significa dare ruolo ad un settore che a Civitavecchia è primario per occupazione e prodotto interno lordo; investirci diventerebbe una grande opportunità di competitività e crescita della città.

Tullio Nunzi