“Quei reperti archeologici ingombranti”

buca di neroneCIVITAVECCHIA – Spettabile Redazione,
porto alla vostra attenzione una delle tante situazioni trascurate del territorio civitavecchiese, quella delle tombe etrusche nella Mattonara – Buca di Nerone, con peschiera e porto naturale di epoca etrusca e preromana che gli storici giudicano di straordinaria importanza archeologica. La stessa importanza non viene data da chi dovrebbe tutelarne, per istituzione, la conservazione ed eventualmente la fruibilità come didattica e come fonte di reddito eventualmente in un circuito con le altre presenze archeologiche cittadine. Al contrario assistiamo alla progressiva cementificazione della zona portuale destinata alla Darsena Grandi Masse e probabilmente al tentativo di oscurarne la presenza, sminuendola e sottraendola all’attenzione pubblica, nonostante i nostri concittadini storici locali  Sigg. Ciancarini, De Paolis, Galletta e Toti abbiano passione, competenza e serietà elevata per poter dare assistenza e consulenza di valore. Gli anni passati si parlò di un recupero dell’area con coinvolgimento della Soprintendenza e campagna di scavi realizzata grazie a fondi messi a disposizione dell’Autorità Portuale e comunque credo che Enel, Tirreno Power o Italpetroli con attività a pochi metri dal sito abbiano fondi e riconoscenza verso il territorio per poter legare il loro nome ad una iniziativa visibile e duratura. Dalle foto allegate appare la variazione progressiva della situazione tanto che appare irreversibile. Da considerare che nel raggio di tutta la zona sono stati molti i ritrovamenti archeologici distrutti perchè considerati ingombranti, ignorati, sottovalutati e deve essere forte la responsabilizzazione di tutta la città affinchè anche questi resti non vadano cancellati e per sempre.

Antonio Manunta