CIVITAVECCHIA – Ho letto che secondo Confindustria il biennio 2012-2013 si chiuderà con un calo di 800 mila posti di lavoro dall’inizio della crisi nel 2008, un crollo che colpisce soprattutto i giovani.
Ho letto che l’Agenzia Europea per l’Ambiente mette in evidenza che un ambiente contaminato minaccia la salute dei nostri bambini e che fino al 40% del peso globale delle malattie attribuibili a fattori ambientali si ritiene ricada sui bambini sotto i cinque anni.
Ho letto che sempre l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha pubblicato il 13 dicembre scorso la sua quarta relazione “L’ambiente in Europa – Stato e prospettive” (Soer 2010), una valutazione esauriente di come e perché sta cambiando l’ambiente in Europa e di cosa stiamo facendo a riguardo. Soer 2010 conclude che un approccio completamente integrato, volto a trasformare l’Europa in un’economia verde ed efficiente sotto il profilo delle risorse, può garantire un ambiente sano, nonché promuovere la prosperità e la coesione sociale: ambiente incontaminato o crescita economica? L’Europa può averli entrambi!
… e Civitavecchia. La città i suoi presenti e futuri amministratori comprendono il contenuto di ciò che ho letto ma che ormai è dominio di tutti? Quale è il futuro di una città che già oggi vanta un primato di disoccupazione e di inquinamento? Quali le nuove linee di sviluppo e di miglioramento della qualità di vita dei Civitavecchiesi. Avrà mai questa popolazione la possibilità di scegliere un programma per i rifiuti che favorisca il lavoro, l’ambiente e la salute? Si trarrà mai un beneficio dalle migliaia di croceristi che sbarcano a Civitavecchia oltre al maleficio del fumo delle navi che li trasportano?
Io non credo che la popolazione si accontenti ormai di promesse di posti di lavoro, di promozioni o di false speranze. La gente è stufa: la gente è indignata per come è stata sempre gestita la cosa pubblica. Basta con spartizioni di posti di potere a discapito di chi ha le capacità. Basta con i soprusi nei concorsi a discapito di chi merita per valore o per bisogno. Siamo ad un punto ormai che chiunque, abbia tempo o meno, si interessi della vita pubblica e si prenda le responsabilità di cercare di migliorare anche la vita degli altri.
Qualsiasi persona onesta accetti questa proposta e si renda disponibile troverà nei Medici per l’Ambiente dei sostenitori a spada tratta.
Giovanni Ghirga






